Spotify, è già disponibile la nuova app crackata

Sono passate solo poche ore dal blocco degli apk crackati, ma è già presente un nuovo sotterfugio per non pagare l'abbonamento.

Nelle ultime ore la comunità di Spotify è in subbuglio. Il servizio di streming musicale più famoso al mondo, nato in Svezia e recentemente quotato in borsa ha infatti iniziato a prendere contromisure per quanto riguarda la questione pirateria.

Niente più lato oscuro per Spotify

Molti di voi sapranno che da parecchio tempo giravano sul web versioni crackate dell’apk di Spotify, che permettevano di accedere ad alcune funzioni Premium – come la selezione delle canzoni e la rimozione della pubblicità – senza dover pagare effettivamente l’abbonamento (che, ricordiamo, ha un costo di 9,99 € al mese).

Ovviamente tutto ciò non poteva che danneggiare Spotify, che ha mosso una controffensiva importante alla contraffazione. Le versioni “contraffatte” dell’app adesso non funzionano più e molti dei furbetti hanno ricevuto delle e-mail al riguardo. Gli account non sono stati chiusi, ma è stato chiuso il grande sottopassaggio della pirateria.

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La mail che è stata inviata ai furbetti.

Hackers will always find a way

Questo almeno in apparenza, poiché in questo breve lasso di tempo alcuni hacker hanno trovato un’altra soluzione per bypassare la sicurezza di Spotify.

In ogni caso premetto che questo è un articolo a scopo puramente informativo e invito i lettori a non sfruttare il metodo di seguito descritto, in quanto usufruire illegalmente di servizi a pagamento è un reato punibile a norma di legge. Il sottoscritto e BreakingTech.it non risponderanno di eventuali problemi che il procedimento descritto di seguito causerà al vostro account.

Si tratta semplicemente di una versione non proprio recente dell’applicazione, che una volta installata permetterà di accedere ai privilegi riservati agli utenti Premium. Il funzionamento dell’apk è semplicissimo: dopo averlo scaricato, basterà consentire l’installazione di app da origini sconosciute per poi installarlo sul dispositivo. Una volta aperta l’applicazione, basterà creare un account con dati fittizi (non sarà necessaria nemmeno una verifica).

Insomma, Spotify ha probabilmente lavorato tanto per niente. Vi terremo aggiornati in ogni caso se il servizio riuscirà a bloccare anche questa falla.