Il food delivery è un settore molto vivace al quale abbiamo dedicato diversi articoli nelle ultime settimane. Una delle costanti del mondo delle startup è il fallimento che colpisce la maggior parte delle aziende innovative. Operare nel settore della consegna del cibo non rende immuni da questo rischio, come dimostrano i casi di Maple e Sprig

Perché una startup fallisce?

Come qualunque azienda, il fallimento sopraggiunge quando non sono più presenti i fondi per svolgere le attività. Una startup ha infatti bisogno di sopportare forti perdite per scalare e quindi di continui investimenti, fino al raggiungimento di una dimensione tale da rendere possibile una exit.

La sopravvivenza di una startup in crescita è dunque legata principalmente al rapporto di fiducia degli investitori, che rimane finché la startup viene percepita idonea a mantenere una posizione di rilievo sul mercato.

Questo è ciò che ad esempio sta accadendo a SoundCloud nel settore dello streaming musicale, startup in forte perdita, ritenuta probabilmente inadatta a reggere la concorrenza di Spotify (dimensionalmente più grande) e di Apple Music.

Maple

L'azienda è stata fondata nel 2014 e ha offerto un servizio di food delivery a New York fino a Maggio 2017. L'obiettivo era portare a domicilio dei piatti sani e preparati da degli chef. Nonostante gli investimenti per 29 milioni di dollari ottenuti in due round, la società ha dunque chiuso, cedendo le proprie attività alla britannica Deliveroo.

Il team di Maple non è riuscito a scalare il business e ha subito la concorrenza di aziende, anche con modelli diversi. Riuscire a produrre cibo pronto di alta qualità e consegnarlo è infatti possibile solo in città dove è presente uno stabilimento, investimento adatto forse per una grande città come New York ma non per altre realtà.

Sprig

Anche il team di Sprig puntava al buon cibo, in particolare biologico e alle consegne, che avvenivano in una finestra di tempo molto breve, 15 minuti. Il risultato è stato lo stesso di Maple, con le operazioni della società di San Francisco che sono cessate nel Maggio 2017 dopo 4 anni di attività e quasi 57 milioni di dollari d'investimenti ottenuti in 4 round da 26 investitori.

Anche in questo caso non è stata la domanda di food delivery il problema, ma la difficoltà organizzativa presente nel sistema di preparazione dei piatti, che diventa ancora più evidente quando è necessario scalare il business.

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Food delivery sovvenzionato dai VC

Come già affermato, i fondi dei VC sono necessari per coprire le spese iniziali, tra le quali è presente il marketing. Una strategia pubblicitaria diffusa è quella del coupon&referral, che prevede un'ampia erogazione di sconti. In teoria con questi sconti si dovrebbe costruire la base di clienti, poi disposta a pagare il servizio. La realtà è che spesso la conversione degli utenti iscritti in veri e propri clienti non è sufficiente.

Conclusione

Il fallimento è considerato nel mondo delle startup una grande fonte d'esperienza e nel caso siate degli aspiranti startupper, non deve frenare la vostra ambizione. L'innovazione ha bisogno di persone in grado di vedere oltre, senza paura di non riuscirci.