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Eccolo, il nostro gioiellino.

La Virtual Reality è ormai – scusate il gioco di parole – una realtà che si è affermata su larga scala, partendo dai videogiochi fino ad arrivare in musei e fotocamere dei cellulari (le potenzialità di Cardboard sono qualcosa di sorprendente).

Sempre meglio

Le possibilità sono tantissime, ma il carico di idee viene costantemente frenato da ingenti limitazioni, prima tra tutte la risoluzione. Infatti i visori moderni non possono permettersi l'alta definizione, e questo distrugge una buona parte del realismo grafico di cui sono capaci. Per non parlare dei requisiti che un computer deve avere per reggere un HTC Vive ad esempio.

Ed è proprio dalla risoluzione che è partita l'idea di alcuni impiegati Microsoft e Nokia. La nuova startup nata per creare il visore VR con la più alta risoluzione al mondo si chiama Varjo, ed è stata resa pubblica nelle ultime ore.

Urho Konttori, amministratore delegato e co-fondatore della nuova azienda, ha lavorato ad importanti progetti quali il Nokia N9 e numerosi Nokia Lumia. L'obbiettivo di Varjo va oltre il progetto teorico: Konttori ha intenzione di costruire un visore vero e proprio in grado di supportare Realtà Aumentata e Realtà Virtuale allo stesso tempo.

Il mondo in un headset

Le promesse di Varjo sono enormi: il visore, a quanto detto dall'azienda, avrà la risoluzione dell'occhio umano, il che significa ben 70 volte quella dei visori VR attualmente in commercio. La differenza è incommensurabile, come si può evincere dalle immagini che seguono.

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La differenza è davvero abissale.

Il metodo tramite il quale tutto questo sarà possibile è abbastanza insolito: sarà presente, all'interno dell'headset del visore, uno schermo centrale ad alta definizione – in FULL HD, per intenderci – ed ai lati dei piccoli schermi secondari con risoluzioni inferiori. Questo, secondo i progettisti, simulerebbe l'effetto creato dalla nostra visione periferica, permettendo di raggiungere un fotorealismo mai visto prima d'ora su questa tecnologia.

Coming soon

Konttori ha affermato che l'azienda ha già a disposizione un prototipo del visore, ed una prima versione per i tester sarà disponibile entro la fine dell'anno, compatibile anche con Steam VR. Per quanto riguarda il resto del mercato, dovremo aspettare il 2018. Il prezzo non sarà troppo alto, dato che uno degli obbiettivi del team Varjo è offrire la tecnologia più avanzata al minor prezzo possibile. Rimarremo quindi nella fascia dei due zeri.

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Un altro mondo.