La storia dei videogiochi, dagli albori all'era moderna!

Molti di noi, sentendo la parola videogiochi, pensano subito a grafiche spettacolari, avventure epiche e mondi da sogno, poichè, al giorno d'oggi, stiamo forse vivendo l'apogeo per quanto riguarda il settore videoludico. Ma com'è iniziato tutto questo?

La storia dei videogiochi inizia nel 1947 quando, per la prima volta, ne viene programmato uno, destinato al tubo catodico, da Thomas T. Goldsmith Jr e Estle Ray Mann.
Il suo nome era Cathode-ray tube amusement device. Il suo funzionamento era garantito da 8 valvole termoelettroniche (bisogna considerare che all' epoca non esistevano i concetti di Hardware e Software) ed il gioco si presentava su di uno schermo su cui veniva simulato il lancio di un missile verso un bersaglio, il tutto era somigliante ai radar usati durante la seconda guerra mondiale o ad un più comune sonar.
Lo scopo del gioco era distruggere il bersaglio, muovendo il missile con delle manopole che regolavano traiettoria e velocità.
Questo fu il primo vero e proprio prototipo di videogioco.

La storia dei videogiochi, dagli albori all'era moderna!
Il Cathode-ray tube amusement device

Seguì poi nel 1951 il Nimrod. Un computer progettato per giocare al gioco del Nim (un gioco matematico) e costruito in occasione del 'Festival of Britain' di quell'anno.
Venne poi smantellato alla fine dell'evento.

Un anno a seguire, nel '52, all' Università di CambridgeA.S. Douglas creò OXO, una versione videoludica del famosissimo tris, caricato su un computer EDSAC e collegato ad un tubo catodico (ancora giocabile scaricando un emulatore di sistema EDSAC).

Passò dell'altro tempo e nel 1958 William Higinbotham creò, con l'ausilio di un oscilloscopio, un gioco chiamato Tennis for two, con lo scopo di intrattenere gli ospiti del Brookhaven National Laboratory. Similmente a quello che poi sarà il famosissimo Pong, mostrava il campo da tennis lateralmente e permetteva a 2 giocatori di sfidarsi, i controlli si limitavano ad una manopola per regolare la traiettoria ed un pulsante per lanciare la palla.

La storia dei videogiochi, dagli albori all'era moderna!
Spacewar

Nel 1961 un gruppo di studenti del MIT creò il primo vero videogioco, Spacewar.
Un gioco nel quale 2 navicelle avevano l'obiettivo di distruggersi a vicenda. Venne programmato per un computer DEC PDP-1 ed ebbe talmente tanto successo che venne incluso nel pacchetto dei successivi computer DEC, divenendo così il primo videogioco largamente diffuso della storia.

Nel 1968 si assiste invece alla nascita della prima console, l'idea venne a Ralph Baer che in precedenza creò dei semplici videogiochi come Chase o Bucket filling Game, utilizzando come terminale, un televisore. In seguito, con il suo collega Bill Harrison crearono un supporto chiamato Brown Box, un sistema che, in breve, si evolverà nel più iconico Magnavox Odyssey e che permetteva di utilizzare diversi giochi, era inoltre dotato di una periferica aggiuntiva, la ormai famosa pistola ottica.

La storia dei videogiochi, dagli albori all'era moderna!
Il Brown Box, ovvero la prima console

Questa fu l'era pre-videoludica, caratterizzata per lo più da progetti universitari o esperimenti di ingegneri fantasiosi, che veri e propri giochi creati per un largo pubblico, ma sarà proprio il Brown Box o meglio suo figlio, il Magnavox odyssey che farà nascere la prima generazione videoludica, ma di questo parleremo più avanti, nel prossimo capitolo di questa rubrica.