Gli smartphone sono forse tra i dispositivi che più causano dipendenza. Non solo mettono a disposizione, sulla punta delle nostre dita, miriadi di dati ed informazioni, ma spesso e volentieri ci si ritrova a tenere in mano uno smartphone senza alcuna ragione precisa, con le dita che scrollano insistentemente sulle timeline di Facebook e Instagram, o tra le pagine della schermata home. Se vi è capitato di prendere in mano lo smartphone in preda alla noia al solo scopo di scorrere incessantemente tra le icone, allora Substitute Phone potrebbe essere il gadget adatto a voi.

Substitute Phone: non ci resta che scrollare

Substitute Phone Mockup

Questo gadget particolare è stato partorito dalla mente di Klemens Schillinger, che dichiara di essersi ispirato al nostrano scrittore e filosofo Umberto Eco che, nel tentativo di smettere di fumare, sostituì la sua pipa con un bastoncino. Schillinger afferma:

"Si trattava della stessa cosa, ma senza la nicotina: c'è solamente una stimolazione fisica. Mi è saltato all'occhio questo dettaglio e ho pensato di produrre cellulari che, pur sprovvisti di funzioni di connettività, fornissero lo stesso tipo di stimolazione fisica".

E, infatti, Substitute Phone è esattamente questo: uno smartphone (se ancora possiamo definirlo tale) sprovvisto di schermo, batteria, antenna, altoparlante, fotocamera e quant'altro. Un pezzo di plastica inerte, ma di alta qualità, in cui sono incastonate delle perline che permettono all'utente di scrollare ad libitum, restituendo un feedback differente, anche se stranamente familiare, rispetto a quello dato dai normali display.

"Il gadget, da alcuni di noi definito come vera e propria protesi, è ridotto alla semplice funzione di movimento. Questa limitazione offre una sorta di anti-stress per tutti gli utenti affetti da dipendenza, anti-stress che li aiuta ad affrontare i sintomi dell'astinenza. Si tratta, in altre parole, di uno strumento di approccio terapeutico".

Substitute Phone è il secondo gadget in una serie che Schillinger sta progettando, con lo scopo di esaminare la relazione che l'essere umano ha con le tecnologie moderne. Il primo di questi è la Offline Lamp, che si accende solo inserendo uno smartphone nell'apposito cassetto. In questo modo, l'utente è sottratto all'urgenza di controllare lo smartphone costantemente, nell'attesa di nuove notifiche, e può dedicarsi allo studio o alle pratiche d'ufficio.