Hack.Developers, hackathon, developers, pa, burocrazia, sviluppo, startup
Ecco gli sviluppatore al lavoro

Il primo hackathon completamente italiano si è concluso. L’evento Hack.Developers, con il fine di informatizzare la burocrazia italiana si è tenuto durante questo week-end (precisamente tra il 7 e l’8 ottobre), ed i risultati sono stati più che positivi.

Ambizioni e traguardi

Degli obbiettivi ne abbiamo parlato abbondantemente nella fase di annuncio e promozione dell’evento; adesso tocca al frutto del lavoro di chi ha deciso di lavorare per 48 ore “senza bandiera”, al fine di ammodernare un sistema vecchio ed organizzato male.

I partecipanti all’hackathon hanno formato ben 116 team composti da più di 800 sviluppatori e 200 mentori, e sono riusciti a proporre la bellezza di 96 proposte.

Dopo lo svolgimento dell’evento molti progetti continueranno ad essere curati e portati al termine, ma sono già iniziate le valutazioni. E saranno gli stessi sviluppatori a scegliere il lavoro più meritevole.

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È stato un lavoro duro, ma le idee e la voglia non sono mancate

Le categorie in gara

I progetti saranno divisi in due categorie, ovvero quelli già conclusi entro il week-end (denominati fast rabbit, ovvero “coniglio veloce”) e quelli che dopo l’Hack.Developers hanno bisogno ancora di lavoro, ma concluderanno il tutto entro fine mese (detti wise turtle, letteralmente “tartaruga saggia”).

Tra le idee più gettonate ci sono 18app, applicazione pensata per dare idee agli studenti italiani su come usare il bonus cultura fornito dal Governo in occasione del compimento della maggiore età, ed il connettore .NET per SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Quest’ultimo è stato il lavoro più votato nella sede di Roma dell’iniziativa. Ai vertici del team di sviluppatori c’erano Nicolò Carandini e Antimo Musone.

Apertura mentale e sorgente

Un’altra nota positiva del progetto è stata la sua natura completamente open source. Sono infatti disponibili su GitHub tutti i sorgenti dei progetti a cui gli sviluppatori hanno lavorato durante il week-end di Hack.Developers. A questo proposito, abbiamo una dichiarazione di Andrea Benedetti, evangelist di Microsoft Italia.

“Semplificare è necessario; il passo più importante è rendere open source tutti questi applicativi, per cominciare”

Per quanto riguarda i premi in palio, vi rimandiamo al sito ufficiale dell’iniziativa, il quale fornisce tutti i dettagli.