Incassi poco redditizi per Nintendo

Super Mario Run, il gioco per dispositivi mobili rilasciato sull'Apple Store lo scorso 15 dicembre, comincia a perdere incassi, nonostante abbia superato i 50 milioni di download. Il gioco della Nintendo non è più tra i titoli gratuiti più scaricati e i guadagni sono nettamente calati, questo grazie ad un insieme di fatti.

Da una parte c'è il calo netto di download, e dall'altra l'eccessivo costo della versione a pagamento del gioco. Anche se il titolo è gratuito, viene consentito l'accesso solo ad una manciata di livelli; per sbloccare il gioco completo bisogna pagare 9,99 .

Secondo App Annie (una compagnia di analisi), per provare a risalire nel bilancio e, per invogliare gli utenti a comprare la versione completa del gioco, bisognerebbe abbassare il prezzo tagliandolo fino a 1,99 .

super mario run

Il prezzo sarebbe appropriato, dato che è stato annunciato da Nintendo che il titolo non verrà ampliato in futuro, cosa che ha fatto molto infuriare gli appassionati che hanno deciso di non acquistare il gioco.

La forma di business scelta da Nintendo non è piaciuta neanche agli investitori, che avrebbero preferito adottare una strategia freemium con il gioco gratuito, e degli add-on a pagamento che consentono un continuo flusso di denaro.

Il futuro dell'azienda in ambito mobile

Il gran successo di Nintendo, appena approdata sul mercato mobile grazie a Pokemon Go e Super Mario Run, ha convinto la casa produttrice di lanciarsi in nuovi esperimenti: il mercato mobile potrebbe essere la miniera d'oro per il futuro.

Stando alle ultime indiscrezioni che circolano ultimamente sul web, Nintendo, in accordo sempre con la Apple, ha in cantiere due nuovi titoli in esclusiva per iPhone e per sistemi IOS: si parla di Animal Crossing e di Fire Emblem.

La strategia di mercato è ormai chiara, la Nintendo si lancia nel mobile, mentre Apple ne approfitta per attrarre clienti con esigenze quanto mai differenziate. Super Mario Run arriverà anche per gli utenti Android, in gran numero rispetto a quelli Apple, ma bisognerà aspettare il 2017 anche se la data precisa non è ancora stata svelata.