Le fake news sono senza ombra di dubbi una delle “trappole” più comuni della rete, specialmente per chi non è un fruitore costante di Internet. Per combattere il fenomeno, sospettato anche di aver “alterato” i recenti risultati delle elezioni americane e francesi, l’Europa si è mossa. La Commissione Europea ha infatti istituito un team di esperti contro il fenomeno.

L’idea di Mariya Gabriel per combattere le fake news partendo dall’Europa

Maryia Gabriel, commissaria europea per il mercato digitale, ha preso in mano la situazione. Per combattere le fake news ha infatti adottato due differenti strumenti. Il primo è una consultazione pubblica. In questa, ha chiesto il pensiero dei cittadini per capire come muoversi per combattere il problema, sempre più sviluppato in Europa e nel mondo. Nei questionari (due, uno per i cittadini e l’altro per i giornalisti) ha posto delle domande per poter capire al meglio come l’uomo ragiona difronte ad una notizia falsa. Alcuni esempi, sono cosa può porre sospetto su una notizia o di quale fonte si fida di più e perché.

Fake News Europa
Mariya Gabriel

L’altro strumento, forse il più interessante tra i due, è la formazione e creazione di un gruppo di esperti chiamato HLG (High Level Group). Questo gruppo avrà l’obiettivo di consigliare sulle politiche da adottare per combattere le fake news. I membri del team avranno un’età compresa tra i 25 e 30 anni, e si riuniranno almeno tre volte nei primi mesi del 2018. La squadra avrà membri provenienti da diversi ambiti lavorativi: dal mondo accademico fino ai giornalisti indipendenti e non, da broadcast televisivi e fino alle organizzazioni specializzate nel cercare le fake news. Gli obiettivi del team, che lavorerà a titolo gratuito, saranno la valutazione delle mosse dei socialmedia verso la lotta alle fake news e la guerra all’analfabetismo funzionale, dando strumenti ai lettori con cui potranno individuare le notizie false.

I social network e i colossi dell’informatica in generale in tutto questo avranno ovviamente un ruolo primario. Facebook, Twitter, YouTube e Microsoft hanno infatti dato il loro benestare per combattere la diffusione delle fake news. Importantissima l’idea della Commissione Europea, il tempo ci darà la possibilità di capire se questa mossa è stata buona o meno, anche se ci sono tutti i presupposti perché lo sia.