È passato un mese dall'annuncio di Elon Musk di voler togliere Tesla da Wall Street con un piano di riacquisto, poi ritirato, a 420 $ per azione. Il titolo adesso è quotato a 263,24 $ a seguito della chiusura di ieri che ha segnato un -6%. Tra le ragioni i crescenti dubbi sull'affidabilità di Elon Musk e le dimissioni di alcuni manager chiave della società.

Tre manager hanno lasciato Tesla

Ad agitare i mercati sono state le dimissioni dei responsabili di contabilità e risorse umane, Dave Morton e Gabrielle Toledano. Le dimissioni del primo sono arrivate solo un mese dopo il suo arrivo e sono state giustificate con l'eccessiva attenzione mediatica sulla società, quelle della seconda si configurano come decisione di non rientrare dopo un periodo di pausa e sono state confermate da fonti interne a Tesla, stando a quanto riporta Bloomberg. Queste dimissioni sono arrivate insieme a quelle di Sarah O'Brien, responsabile delle comunicazioni della società, posizione ad altissimo turnover.

"Le azioni di Elon Stanno rendendo sempre più difficile supportare Tesla come società"

Gene Munster, Loop ventures

La posizione di Elon Musk

La situazione della società è fortemente legata a Elon Musk. I conti di Tesla non sono buoni ma tutti ripongono fiducia sulla capacità del CEO di guidare l'innovazione. Quando la situazione di un manager come Musk si complica, di riflesso ne soffrono le sue società, nel caso specifico in particolare Tesla, meno consolidata rispetto ad altre aziende come SpaceX.

Wall Street Elon Musk Tesla robot

Il comportamento sopra le righe di Musk in questa fase sta esponendo la società nel complesso a un grande rischio. L'intera vicenda del delisting, chiusa con un nulla di fatto, ha esposto Tesla a indagini della SEC e Musk a un'accusa di aggiotaggio. In una recente intervista si è mostrato vulnerabile e stanco, nei giorni scorsi si è esposto al rischio, non ancora disinnescato, di una causa legale con Vernon Unsworth.

Un video dell'ultima intervista con Joe Rogan ritrae un Musk che consuma marijuana, fatto non illegale in California ma non ammesso dal regolamento aziendale di Tesla. Questo gesto è inoltre considerato censurabile quando compiuto da un top manager di una società quotata e che non viene facilmente dimenticato a Wall Street.