Thimbleweed Park, il ritorno di Ron Gilbert

Per gli amanti delle avventure grafiche un po' più "grandicelli", il nome di Ron Gilbert è in grado di far venire alla mente una miriade di ricordi nostalgici. Il geniale autore di Maniac Mansion e Monkey Island ritorna con prepotenza sul palco videoludico con una nuova avventura: Thimbleweed Park.

Finanziato tramite Kickstarter, seguendo per certi versi lo stesso sentiero di Tim Schafer (amico e collega, autore del fortunato Broken Age anch'esso supportato tramite crowfunding, con una campagna che ha raccolto 3,45 milioni di dollari), Gilbert propone un'avventura grafica avente un mix esplosivo di passato e presente, e per questo aperta a tutti. Ma vediamola un po' più da vicino.

Thimbleweed Park – Omicidi, clown e cuscini!

La storia parte da un omicidio perpetrato alle porte della città di Thimbleweed Park. Ad investigare sull'omicidio vengono chiamati due distinti agenti dell'FBI, Angela Ray e Antonio Reyes. Fuori città, la giovane Delores e i suoi fratelli si riuniscono per la lettura del testamento del loro ricco e defunto zio Chuck, proprietario di una fabbrica di cuscini dal passato glorioso. Thimbleweed ParkNel frattempo il clown scurrile Ransome è costretto a vedersela con una maledizione che non gli permette di lavare via il suo trucco da pagliaccio; ed ancora, al tredicesimo piano dell'hotel Edmund, Franklin si sveglia scoprendosi morto, ignaro di come sia finito là.

Come si sarà già capito, i giocatori quindi vivranno questo viaggio a Thimbleweed Park attraverso gli occhi di questi cinque protagonisti, personaggi giocabili che il giocatore potrà controllare passando dall'uno all'altro, come in Maniac Mansion. Thimbleweed ParkDall'omicidio iniziale al fattaccio di Ransome, le varie parti di trama sembreranno all'inizio slegate tra loro, ma i due agenti non impiegheranno molto per capire che l'intreccio tocca tutti i personaggi di Thimbleweed Park.
Rey e Reyes dovranno fare i conti con questa strana e bizzarra cittadina, tra un hotel infestato, un circo abbandonato, una fabbrica di cuscini bruciata, un cadavere che perde pixel sotto il ponte.. ed altro ancora.

Un tuffo nel passato!

Come nelle prime avventure grafiche, il gioco presenta una tabella di verbi, diffusa fino ai primi anni '90 e poi successivamente abbandonata. Il giocatore esplora l'ambiente virtuale e può interagire con esso componendo frasi con un clic sulla casella di verbi, oggetti e personaggi. Thimbleweed ParkSono presenti due modalità di gioco:

  • La prima (casual mode) è pensata per i nuovi al genere delle avventure grafiche punta e clicca, e prevede che la parte iniziale abbia una guida (tutorial),meno enigmi e un sistema di aiuti;
  • La seconda (normal mode) è pensata per i più familiari col genere, e conterrà tutti gli enigmi, senza guida iniziale.

La grafica è rigorosamente in pixel art, concepita per contribuire a rincarare la dose nostalgica: una scelta giusta ma che forse non riesce nel suo intento, considerando il boom di giochi dallo stile retrò. Di ottima fattura anche il comparto audio, con ottimi doppiaggi (sola lingua inglese purtroppo! NdR), e la colonna sonora, proponendo dei motivi che riescono ad aumentare l'immersività nella storia. Thimbleweed ParkConcludendo, se siete amanti delle vecchie avventure grafiche si tratta di un passo obbligato, essendo questo un titolo che propone di prender per mano i giocatori proiettandoli all'inizio degli anni ottanta, nella golden age delle avventure grafiche. E per i neofiti del genere, invece, questo potrebbe essere il punto di partenza per farvi scoprire dei capolavori che sicuramente hanno il diritto e il dovere di esser giocati!

Thimbleweed Park è disponibile su Xbox One, PC, Mac e Linux, ma arriverà nei prossimi mesi anche su Playstation 4, senza dimenticare le dichiarazioni di Ron Gilbert che non hanno escluso la possibilità di un porting per Nintendo Switch.