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Dopo il caso Harvey Weinstein, sono migliaia le donne in tutto il mondo che hanno trovato il coraggio di raccontare le violenze e gli abusi subiti. Il caso di oggi ha radici nel passato, esattamente nel 2007, ma solo il 7 Novembre dell'anno corrente ha causato a TripAdvisor un crollo in borsa del 23% in un'unica giornata.

Il record negativo dell'azienda si deve all'esperienza di abuso durante una vacanza in Messico: la malcapitata, Kristie Love, che non ha ricevuto risposta da parte dell'azienda, si è rivolta a Usa Today, il famoso quotidiano, che ha finalmente ottenuto giustizia.

La violenza subita in vacanza

La vicenda avviene nell'ottobre 2007: Kristie si trova in vacanza nello Yucatan a Playa del Carmen, in un albergo chiamato Paraiso Maya, appartenente alla catena Iberostar. Una notte, tornando in hotel, nota che la sua tessera magnetica non funziona. Rivolgendosi alla guardia più vicina, questa si offre di accompagnarla ma, dopo averla portata in giardino, la violenta.

tripadvisor paraiso maya

Dopo essersi ripresa, Kristie raggiunge la reception, in cui trova solo altre guardie di sicurezza che non la ascoltano, offrendole al massimo di accompagnarla all'ospedale, notando il suo braccio sanguinante. Il mattino dopo avviene la stessa cosa con il direttore dell'hotel. A questo punto Kristie decide di tornare a casa, a Dallas.

La vicenda continua con lei che si reca nuovamente in Messico, e rivolgendosi alla polizia locale, ottiene solo l'interesse del responsabile locale della polizia che, dopo due mesi di indagini, viene assassinato. Dato che Iberostar, la catena di hotel a cui apparteneva Paraiso Maya, si rifiutava in qualsiasi modo di collaborare, Kristie ha iniziato una guerra aperta contro TripAdvisor.

La denuncia continua contro TripAdvisor

Proprio contro il sito, perchè la sua recensione in cui raccontava l'accaduto è stata continuamente cancellata. Per sette anni la donna ha provato a rendere virale il suo avvertimento, puntando a tutti i turisti che avrebbero visitato il suddetto hotel. Fortunatamente, la sua crociata ha trovato pace con la denuncia su Usa Today.

Il CEO di TripAdvisot, Stephen Kaufer, si è scusato pubblicamente, dando la colpa all'algoritmo che eliminava tutti i commenti in cui erano presenti parole poco family friendly come "stupro" e "violenza". Adesso l'algoritmo è stato modificato e l'azienda ha creato un comitato di persone fisiche che controllerà tutti i commenti in cui queste parole chiave sono presenti e presenterà un banner d'allerta sulla pagina degli hotel incriminati.

tripadvisor molestie

Il banner è stato posto in altre tre strutture messicane, compreso l'incriminato Paraiso Maya. Il messaggio recita il seguente avvertimento.

"TripAdvisor è venuto a conoscenza di recenti eventi o notizie diffuse dai media riguardanti questa struttura che potrebbero non essere riportate nelle recensioni di questo profilo. Pertanto, ti consigliamo di cercare ulteriori informazioni su questa struttura se stai organizzando un viaggio."

La preoccupazione generale è legata anche al fatto che TripAdvisor, negli ultimi anni si è trasformata, passando da un sito di recensioni online ad una vera e propria agenzia viaggi. Per ovvie ragioni, se non ci fosse una totale trasparenza verso i clienti ma, un focus maggiore sui guadagni e sui rapporti le catene alberghiere, questo renderebbe le recensioni, che hanno portato in auge il sito, a non essere più lo strumento trasparente che gli utenti si sono trovati ad utilizzare fino ad oggi.