Alcuni ricercatori sono riusciti a escogitare un nuovo metodo per rintracciare gli elefanti attraverso le vibrazioni che gli animali producono. Infatti ogni animale, a seconda dei movimenti che fa, emette, sebbene in minima parte e in modo quasi impercettibile all’uomo, delle vibrazioni che possono essere captate da apparecchiature all’avanguardia.

Gli scienziati Dr Beth Mortimer e Prof Tarje Nissen-Meyer hanno scoperto che gli elefanti in particolare generano vibrazioni attraverso le vocalizzazioni, che loro hanno ridefinito più comunemente parlando come “rumori”. Questi suoni che gli elefanti emettono, diversi dal loro verso che tutti conosciamo, possono essere captati da un apparecchio simile a quello che viene utilizzato per captare i terremoti.

Gli accademici di Oxford hanno parlato della loro ricerca alla conferenza TEDWomen, attualmente in corso in California, e hanno spiegato come è possibile misurare le onde sismiche emesse dagli elefanti, onde che potrebbero percorrere quasi quattro miglia (circa 6 km) attraverso il terreno. Inoltre hanno registrato le vibrazioni generate dagli elefanti selvaggi in Kenya mentre camminavano, usando strumenti conosciuti come geofoni.

Il funzionamento dei geofoni

Il software di modellizzazione sismologico, che incorpora le informazioni geologiche locali, è stato combinato con algoritmi informatici per produrre stime accurate delle onde sismiche prodotte dagli elefanti, così facendo poi hanno filmato gli animali durante le registrazioni e successivamente hanno sincronizzato i due per consentire loro di confermare visivamente che le vibrazioni provenivano dagli elefanti.

Con questa innovazione hanno scoperto che altri tipi di rumori e di terreni hanno influenzato la loro capacità di distinguere i modelli su lunghe distanze, le vibrazioni infatti viaggiano più attraverso la sabbia che attraverso la roccia dura anche quando è presente un altro piccolo rumore che interferisce. Scoprire cosa fanno gli elefanti, anche quando sono a una certa distanza, potrebbe aiutare a combattere il bracconaggio in tempo reale e ad offrire spunti sul loro comportamento.