Twitter

Secondo una ricerca condotta su Twitter, in un campione di tweet in lingua inglese, su circa 1,2 milioni di cinguettii che hanno condiviso 2.315 link a siti web, gli account falsi gestiti da bot (sistemi automatici) sono la maggioranza.

Pew Research Center fa notare che circa due terzi dei tweet che puntano ai siti web più popolari della rete sono generati da bot. Contrariamente, gli utenti umani fanno in proporzione moltissimi meno link: appena il 6%, analizzando il traffico di 500 account sicuramente “veri”.

Analizziamo la situazione di questi tweet

Questa non è una novità. Già tempo fa si era notato che un tweet su tre di quelli a favore di Donald Trump, durante la campagna elettorale per le presidenziali americane, era stato scritto da un bot. Secondo la ricerca dell’università di Oxford, infatti, sia Trump che, in misura molto minore, Hillary Clinton hanno utilizzato bot. Si tratta di account creati in gran numero automaticamente che inviano tweet in maniera altrettanto automatica.

Il problema che Pew Research si trova ad affrontare non è di natura tecnologica, quanto di cosa sia giusto o sbagliato. Molti di questi bot infatti sono gestiti da una sola persona e molto spesso pubblicano news del tutto false.

Fortunatamente non sempre è così. Ci sono molte testate giornalistiche (anche molto importanti) che usano questi bot per comunicare le loro news tempestivamente sui loro canali social, tra cui Twitter.

La veridicità del contenuto non è stata controllata, quindi non si può ragionare sul quantitativo di fake news né sull’intenzione ultima delle informazioni twittate dai bot, ma il concetto di fondo secondo la Pew Research è che:

“Gli account di Twitter automatici condividono una proporzione molto elevata di link da siti che hanno un pubblico di esseri umani tendenzialmente di centro. Almeno, per quanto riguarda l’informazione mainstream e le notizie di carattere più generalista”