La storia di Vine

Sembra che il successore di Vine stia per arrivare: questo è quanto hanno affermato gli sviluppatori che lavorano per il co-creatore dell’app Dom Hofmann. Vine è stato acquistato nel 2012 da Twitter, azienda che tutt’ora ne detiene i diritti. Successivamente, dopo 4 anni di attività, il social media ha deciso di chiudere Vine, che nel frattempo era diventata una delle applicazioni di condivisione video più conosciuta e usata.

Vine è stato il social per eccellenza per quanto riguarda la condivisione di contenuti audiovisivi brevi: fu lui ad introdurre la regola dei video da 7 secondi, che poi sarebbero diventati virali anche su Facebook con la relativa condivisione. Dopo la chiusura di Vine, infatti, molti creatori di contenuti si sono spostati sui social restanti,  principalmente Facebook e YouTube, per poi riversarsi anche su Instagram e Musical.ly (ora chiamato Tik Tok).

Byte in arrivo in primavera

Dom Hofmann ha cominciato a gettare le basi per questo nuovo progetto creando dei forum di discussione, al’interno dei quali, interagendo con gli utenti, ha capito come dovrebbe essere questa versione 2.0 di Vine. Non si sa molto sul funzionamento della nuova app, ma il suo nome sarà Byte e Hofmann ha dichiarato che quest’ultima è stata sottoposta ad un processo di sviluppo durato circa sei mesi, iniziato lo scorso novembre.

Hofmann ha aggiunto che, a causa di problemi logistici e scarsi finanziamenti, che deve ancora procurarsi o che comunque sono imminenti, l’applicazione vedrà la luce probabilmente solo in primavera. Infatti, un possibile mese di lancio potrebbe essere proprio maggio 2019.

Probabilmente ne sentiremo parlare al più presto, ma è per lo meno un sollievo sapere che effettivamente il ritorno di Vine è realtà e che i video della durata di sette secondi, che hanno modellato la moderna cultura di Internet, potrebbero tornare in grande stile.