Twitter ha comunicato qualche giorno fa ad un numero ancora sconosciuto di persone che i messaggi privati di alcuni utenti potrebbero essere stati divulgati a terze parti senza il loro consenso per più di un anno.

Cosa è successo?

Una mattina alcuni utenti, aprendo l’app del social, si sono ritrovati davanti un messaggio che mai si sarebbero aspettati di  ricevere: un presunto bug all’interno del sistema avrebbe condiviso i messaggi privati non a terzi qualsiasi, bensì agli sviluppatori del social stesso che, a detta di Twitter, non erano comunque autorizzati a visualizzarli.

Una comunicazione ufficiale riporta che il bug sia stato scoperto solamente Lunedì 10 settembre e che lo staff sia intervenuto il prima possibile per effettuare delle ricerche e risolvere il problema. Inoltre, Twitter ha cercato di spiegare quanto accaduto a tutti gli utenti coinvolti nel minor tempo possibile, scusandosi ripetutamente e comunicando che la diffusione dei messaggi privati è avvenuta ininterrottamente a partire dal maggio del 2017.

La società non ha specificato con precisione quanti utenti siano stati coinvolti, ma in una dichiarazione ha affermato che meno dell’1% dell’utenza ha riscontrato questo “problema”.
La rete di Twitter conta 335 milioni di utenti attivi mensilmente, secondo gli ultimi dati pubblicati dall’azienda a luglio, quindi anche se solo l’1% dell’utenza è stato coinvolto si parla comunque di più di 3 milioni di persone.

Durante una conferenza, un portavoce di Twitter ha dichiarato:

Non abbiamo trovato un’istanza in cui i dati sono stati inviati alla parte sbagliata, ma non possiamo confermare in modo definitivo che non sia successo, quindi stiamo comunicando il tutto alle persone potenzialmente interessate del bug. Qualunque utente potenzialmente coinvolto sarà contattato entro oggi. Siamo spiacenti che ciò sia accaduto.

Twitter nasconde qualcosa?

L’azienda ha anche detto che non tutti i messaggi diretti che dovrebbero essere privati erano a rischio, ma solo quelli tra utenti e aziende.
La domanda però sorge spontanea: perché un bug dovrebbe inviare per oltre un anno dei messaggi privati tra utenti e aziende agli sviluppatori di Twitter senza che loro se ne accorgano?

Twitter, secondo alcuni utenti, potrebbe aver inventato tutto per evitare uno scandalo pari a quello che ha coinvolto Facebook, cosa molto plausibile data l’assurdità del fatto che a distanza di un solo giorno dalla scoperta del bug, questo sia stato immediatamente risolto. Anche le ipotesi degli utenti dovessero rivelarsi fondate in ogni caso la sicurezza del social risulta irrimediabilmente compromessa, con conseguente insicurezza degli utenti riguardo ai contenuti condivisi più o meno privatamente. Da ora in poi, il social non potrà più permettersi errori del genere.

Lunedì 10 settembre, abbiamo identificato un bug che potrebbe aver inviato uno o più dei tuoi messaggi diretti o tweet protetti (se il tuo account era protetto in quel momento) agli sviluppatori di Twitter che non erano autorizzati a riceverli. Il problema persiste dal maggio 2017, ma l’abbiamo risolto subito dopo averlo scoperto. La nostra indagine su questo problema è in corso, ma al momento non abbiamo motivo di ritenere che i dati inviati a sviluppatori non autorizzati siano stati utilizzati in modo improprio.

Ci rammarichiamo per l’incidente e ci scusiamo sinceramente per l’errore. Da te non è richiesta alcuna azione. Tuttavia, in caso di domande o dubbi in merito a questo incidente, è possibile contattare Twitter tramite la pagina di richiesta della politica sulla privacy.