Quasi un anno fa uno dei veicoli self-driving di Uber, a Temple in Arizona, ha accidentalmente investito e ucciso un pedone,  questo ha causato la rimozione del veicolo automatizzato dal mercato. Ora però Uber ha annunciato che è pronta a inserire nuovamente le macchine con guida autonoma nel modo più sicuro possibile.

Uber inizia a compilare le richieste

L’azienda dopo aver effettuato l’annuncio ha immediatamente iniziato a fare domanda per portare i suoi veicoli a guida autonoma su strade pubbliche, a Pittsburgh. Con il modulo di richiesta, Uber ha rilasciato 70 pagine di rapporto che riguardano la sicurezza del loro prodotto, parlando dello sviluppo del veicolo e facendo un discorso ben costruito sul ragionamento del perché le macchine a guida autonoma dovrebbero esistere ed essere una realtà, fino ad arrivare ad ogni piccolo e minuzioso dettaglio sul funzionamento dell’automobile attraverso ogni fase della sua creazione.

Il rapporto sulla Sicurezza

L’aggiornamento più importante della sua politica, che l’AP ha anche notato, è il nuovo requisito di avere due conducenti di sicurezza in ogni veicolo, quello al volante, chiamato Pilot, si concentrerà interamente sulla situazione attuale, garantendo un funzionamento sicuro. Un altro seduto a fianco, chiamato Co-Pilot, controllerà e prenderà nota del comportamento del veicolo usando un laptop.

In precedenza, Uber gestiva molti dei suoi veicoli con un solo autista di sicurezza, ma nel suo rapporto sulla sicurezza, Uber ha fatto notare che avere due persone in ogni auto a guida autonoma riduce effettivamente il carico di lavoro e il potenziale di affaticamento, distrazione o uso improprio del veicolo.

Oltre alla relazione sulla sicurezza, la società ha pubblicato un rapporto supplementare che riassumeva sia le revisioni interne che quelle esterne avvenute in seguito all’incidente. Un punto importante nella relazione supplementare è che un sistema automatico di frenata d’emergenza sarà sempre attivo sulle strade pubbliche nei veicoli a guida autonoma di Uber, che operano indipendentemente dal sistema di guida autonomo.