Valve ha finalmente perfezionato il VAC? – Editoriale

Steam VAC

Valve, l’azienda guidata dal noto Chad Gaben, ha da sempre preso molto seriamente la questione delle norme disciplinari per quanto riguarda le scorrettezze ed i cheat all’interno della sua piattaforma di gaming.

Sfortunatamente sono sempre stati tanti i casi negativi e non sempre hanno portato ad una sanzione, immediata o addirittura a distanza di mesi.

The Counter Strike

Ironico, ma facile a dirsi, questo accade sempre più spesso durante il periodo dei saldi di Steam e con un gioco in particolare, ovvero Counter Strike, in particolare il capitolo denominato Global Offensive, uno dei giochi punta di diamante dell’azienda, sia a livello competitivo che di introiti.

Questo viene infatti spesso scontato drasticamente e registra un livello di giocatori attivi davvero impressionante, nonostante i 6 anni di età che si porta dietro, in quanto è celebre per le sue tante modalità multiplayer e competitive.

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The perfect VAC

Solo nel 19 luglio 2018, la piattaforma di Steam ha segnalato un maxi ban di 60.000 account, che fino a qualche giorno fa è raddoppiato, raggiungendo così l’impressionante cifra di 120.000; niente male.

Il sistema VAC ha registrato nei primi giorni dei saldi un numero impressionante di neo-giocatori che hanno fatto uso di cheat ed il numero sembra destinato a crescere, soprattutto se consideriamo che lo scorso anno, Valve ha chiuso l’annata con 148.000 ban, un numero molto più contenuto considerando che l’anno è ben lungi dall’essere concluso.

Steam

Tutelare ed educare

Viene quindi spontaneo pensare al fatto che Steam possa aver quindi finalmente sviluppato il suo Valve Anti Cheat definitivo, anche in grado di scoprire i trucchi più nascosti.

Un fattore che non è così improbabile dal momento che l’azienda americana ha da tempo introdotto una politica volta a tutelare i suoi prodotti competitivi e soprattutto a non scoraggiare i giocatori novelli che approdano al gioco.