Il Web Summit che si sta tenendo in questi giorni a Lisbona ci sta regalando tante notizie per quello che sarà il futuro del trasporto. Dalle auto volanti si passa ad un accordo tra Volkswagen e Google per il miglioramento dell'automotive, in particolare per quanto riguarda il quantum computing.

Google e Volkswagen, Informatica quantistica e automobili

Tutto è partito tempo fa con Tesla, azienda guidata dall'ormai conosciutissimo Elon Musk, che si è posta l'obiettivo di rivoluzionare il campo dell'automobile mediante macchine ecologiche e iper tecnologiche.

Ma non solo, AXA Winterhurt ha svolto molti test per valutare quanto sia sicuro il campo del self-driving ed infine anche Samsung ha investito ben 300 milioni in questo settore.

Google e Volkswagen per la guida autonoma

Quindi, questa collaborazione tra il gigante di Mountain View e una delle case automobilistiche più grandi al mondo a cosa servirà?

L'obiettivo principale è quello di svolgere delle ricerche con riscontri pratici nel campo dell'informatica quantistica applicata all'automobile. Due team provenienti da ambedue le aziende lavoreranno su un computer quantistico di casa Google su tre diversi progetti.

Il primo progetto riguarda, per la felicità di tutti gli automobilisti, la riduzione del traffico. Si parte da dei risultati di una ricerca già conclusa al quale il team intende aggiungere altre variabili. Tali variabili si possono identificare in colonnine di ricarica, parcheggi, indicazioni.
Il tutto porterà a trovare nuovi metodi su come ottimizzare il traffico.

Il secondo progetto riguarda la creazione di batterie migliori, punto critico di ogni macchina elettrica sino a qui progettata. I ricercatori studieranno la struttura delle batterie ad alta performance dedicata ai veicoli elettrici e non solo. L'obiettivo è quello ottenere nuove informazioni al fine di trovare possibili migliorie per le batterie.

Il terzo ed ultimo progetto riguarda il machine learning, tema molto caro a Google in questo periodo. Il machine learning è ciò che permette all'intelligenza artificiale di esistere e sarà una componente fondamentale della guida autonoma. Grazie ad essa, infatti, gli assistenti alla guida potranno imparare e migliorarsi da soli.