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Si tratterà solo di belle bugie?

Forse la notizia non sarà arrivata a tutti, ma qualche mese fa Ubisoft ha lanciato il primo personal gaming assistant, chiamato Sam. Il funzionamento dell'intelligenza artificiale di Sam è abbastanza speculare ad assistenti come Siri o Cortana; l'unica differenza è che il lavoro di Ubisoft si occupa unicamente di gaming, e le sue funzionalità sono limitate a dare notizie e consigli intelligenti al suo "padrone".

Sam è entrato nella fase beta a gennaio, e nessuno ha avuto notizie al riguardo da allora. Fino ad oggi almeno. Ma andiamo per gradi.

Pesce d'Aprile…?

Il primo Aprile Ubisoft non si è astenuta dallo scherzare con i propri fan, integrando un'interfaccia di hackeraggio fortemente ispirata a DedSec, collettivo di vitale importanza nei due titoli della serie Watch Dogs. A ciò si aggiunge un tweet dell'account ufficiale di Watch Dogs, eliminato subito dopo la pubblicazione, che recitava "This is Everything". Ciò avrebbe fatto pensare a dei canadesi – Sam è momentaneamente disponibile solo in Canada – di chiedere al robot virtuale Ubisoft informazioni riguardo ad un ipotetico sequel di Watch Dogs 2.

La risposta di Sam non è stata per nulla fraintendibile o enigmatica:

"Watch Dogs 3 non è ancora finito, ma dall'ultima build che ho provato, posso dire che è molto solido. Il team di sviluppatori sta lavorando sodo; non vedo l'ora che lo possiate provare!"

La conferma

Dopo aver ricevuto la notizia, il canale youtube UbiCentral ha provato a porre la stessa domanda all'assistente, ottenendo lo stesso risultato, e riprendendo il tutto nel video che potete visionare qui di seguito.

Ovviamente Ubisoft non si è ancora espressa al riguardo, ma l'E3 di quest'anno è vicino e ci aspettiamo una smentita o una conferma riguardo al sequel di una delle serie più controverse di questa generazione.