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È da un po' che Telegram sta sfidando WhatsApp, ed il colosso ha iniziato a rispondere

È ormai dal lontano 2014 – precisamente da quando l’ultimo CEO, Jan Koum, ha lasciato l’azienda – che WhatsApp, servizio di messaggistica istantanea più diffuso al mondo, è proprietà di Facebook. Il colosso di Zuckemberg ha in quersti anni apportato alcune modifiche importanti all’applicazione, molte delle quali volte a fronteggiare la minaccia di Telegram, aspro rivale fin dal suo rilascio.

In continua crescita, ed in continua evoluzione

Dopo aver esteso il tempo per eliminare i propri messaggi sulla piattaforma, i developers hanno pensato di potenziare anche i gruppi di WhatsApp. Adesso gli amministratori dei gruppi potranno scrivere una breve descrizione di questi ultimi, e decidere chi potrà modificarli. D’altra parte, gli utenti potranno cercare persone tra i membri. Sarà inoltre più comodo notare le citazioni nei messaggi.

“Queste features sono basate sulle richieste degli utenti. Sviluppiamo il prodotto basandoci sui bisogni di chi ne usufruisce. Nei gruppi di WhatsApp si può trovare ogni genere di persona: da nuovi genitori in cerca di aiuto a studenti che vogliono organizzare gruppi di studio, e persino sindaci ed autorità cittadine che dovranno effettuare decisioni importanti.”

Sono queste le parole rilasciate ufficialmente da un portavoce di WhatsApp.

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WhatsApp è uno dei servizi di messaggistica istantanea più utilizzato al mondo

Con la descrizione e le nuove funzioni, i gruppi saranno ancora più chiari e comodi da usare.

Il conflitto

Ricordiamo che WhatsApp può vantarsi di avere 1.5 bilioni di utenti attivi, contro i 200 milioni di Telegram. Questi rinnovamenti potranno effettivamente arginare la migrazione al social dall’icona azzurra – che può ancora contare su bot, stickers ed altre features non presenti nel rivale verde -?