Wikipedia

Wikipedia, l’enciclopedia online open-source e collaborativa, festeggia questo settimana i suoi primi 18 anni. Una storia di successo senza eguali, con decine di milioni di voci consultabili e quasi altrettanti utenti attivi. Tutti noi ci troviamo più o meno frequentemente a consultarla, vuoi per una ricerca, vuoi per soddisfare una semplice curiosità. Ma conosciamo davvero le dimensioni e le vicende legate a questo ambizioso progetto? Scopriamo di più attraverso 6 numeri chiave!

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Tante sono le voci presenti nell’enciclopedia online. Un numero spropositato: per avere un termine di paragone l’Enciclopedia Britannica, il suo più auterevole rivale, viaggia attorno alle 120.000 voci. Questo divario si spiega con la natura partecipativa di Wikipedia, che permette a chiunque di contribuire alla stesura dei testi. L’idea alla base del progetto è che la summa del sapere umano non può che essere messa assieme dall’umanità intera, e non da una minoranza. Una scommessa rischiosa ma, ad oggi, sicuramente vinta.


Questa è la posizione che Wikipedia occupa nella classifica dei siti più visitati al mondo, superata solo da giganti come Google e Facebook. Un risultato ancora più clamoroso se pensiamo che Wikimedia, il gruppo che sta dietro il progetto, è una no-profit che vive di sole donazioni.

2.000.000.000
Avete letto bene, siamo nell’ordine dei miliardi. Tante sono le modifiche che le diverse voci hanno subito negli anni. Un numero importante, perché svela uno dei segreti del successo di Wikipedia: la continua revisione da parte di milioni di utenti, infatti, permette di evitare bufale, inesatezze e partiganerie eccessive, in un processo di costante controllo decentralizzato. Ovviamente nemmeno questo sistema è sufficiente a eliminare ogni errore, ma attenzione a demonizzare il meccanismo partecipativo di Wikipedia: due diverse ricerche (la prima condotta da Nature, la seconda dalla tedesca C’t) hanno mostrato come l’incidenza di sbagli di ogni genere sia paragonabile a quella presente nelle enciclopedie classiche, compresa la già citata Britannica.

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Il numero delle lingue in cui Wikipedia è disponibile. La cifra non deve però trarci in inganno: non tutte le versioni hanno lo stesso numero di voci, e alcuni idiomi minori contano addirittura poche centinaia di pagine. La parte del padrone la fà invece Wikipedia in inglese, l’unica a superare le 5 milioni di voci. La seguono la versione cinese, francese, tedesca. Quella italiana occupa un’ottima nona posizione, tra lo spagnolo e il polacco.

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Wikipedia non è sola. Wikimedia Foundation, la no-profit che le sta dietro, segue anche altri progetti, sempre votati a creare una conoscenza universalmente accessibile e integrabile. Parliamo di Wikibooks, Wiktionary, Wikiquote, Wikimedia Commons, Wikisource, Wikiversity, Wikispecies, Wikidata, MediaWiki, Wikivoyage, Wikinews, MetaWiki.

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I banner pubblicitari presenti su Wikipedia. L’enciclopedia ha da sempre tra le sue regole l’assoluto rifiuto del ricorso alla pubblicità, e per questo chiede spesso ai suoi utenti di contribuire allo sviluppo del progetto con libere donazioni.

L’Enciclopedia moderna nasce nel ‘700, dal sogno illuminista di Diderot e D’Alambert. Rinascessero oggi – forse – vedrebbero in Wikipedia la più grande realizzazione delle loro idee.