Xbox One X FreeSync

Durante il fine settimana, Microsoft ha annunciato durante il suo evento Xbox Season Premiere la prossima aggiunta del supporto al FreeSync 2 ad Xbox One S e Xbox One X. Questa è una grande novità poiché, anche più dei PC, le console spesso fanno fatica a raggiungere le frequenze di aggiornamento native su televisori ad alta definizione. Parliamo rapidamente di cosa significa FreeSync 2 e in che modo questo aiuterà i giochi delle console.

Verso la fine del 2013, NVIDIA ha dato il via alla tendenza della frequenza di aggiornamento variabile nei display grazie alla sua tecnologia G-Sync. Quest'ultima richiede tuttavia una scheda grafica NVIDIA insieme a un display che utilizza il modulo G-Sync, il che limita intrinsecamente la sua applicazione, ma il risultato è piuttosto impressionante. AMD ha sviluppato nel 2015 una propria variante della tecnologia, chiamata FreeSync, e ha collaborato con altre società per rendere il FreeSync uno standard aperto (sebbene finora solo le GPU AMD lo supportino). 

Recentemente AMD ha creato una versione migliorata, chiamata FreeSync 2, che è retrocompatibile con le specifiche originali di FreeSync, quindi l'Xbox One S / X supporteranno sia i display FreeSync 2 che FreeSync. Ma cosa rende desiderabili le tariffe di aggiornamento variabili in primo luogo?

Prima del G-Sync, i segnali venivano inviati dalla GPU al display a intervalli fissi. Poiché la maggior parte dei display si aggiorna 60 volte al secondo, ciò ha portato a una scelta tra uno dei due seguenti compromessi: La prima opzione è quella di abilitare il V-sync, il che significa che il display viene aggiornato con un frame completo di nuove informazioni alla frequenza di aggiornamento. Se non è disponibile un nuovo frame, viene utilizzato il frame precedente, che in alcune situazioni può creare effetti di stuttering indesiderati. L'altra opzione è di disattivare il V-sync che implica l'invio di ogni nuovo frame al display non appena è pronto, anche se lo stesso è nel mezzo di un aggiornamento. Questo porta al tearing ma consente valori di latenza minori poichè non aspetti che il display finisca di essere aggiornato.

G-Sync e FreeSync sono entrambi simili in quanto consistono in una frequenza di aggiornamento dinamica, all'interno di un intervallo di valori, e dunque la GPU può inviare un segnale al display non appena un nuovo frame è pronto. Ciò migliora la latenza di input senza causare tearing, e per i giochi che vanno da 30 a 60 fps la differenza è molto evidente. E questo è importante poichè mantenere 60fps costanti in molti giochi è difficile, in particolare su hardware con specifiche inferiori (come appunto le console in questione).

Il supporto del FreeSync verrà lanciato la prossima settimana agli Xbox Insider nell'Alpha Ring (in pratica gli aggiornamenti "beta" più frequenti per testare le nuove funzionalità).