Il più importante sito per la condivisione di video su internet, YouTube, sta vivendo una fase di cambiamento importante nel modello di business, facendo leva su servizi di streaming premium. Per arricchire i contenuti a disposizione degli utenti, anche la società del gruppo Alphabet sta seguendo la strada tracciata da Netflix nella produzione di contenuti originali. Tra i primi mercati ci saranno Francia, India e Giappone.

"Stiamo individuando mercati dove crediamo ci sia possibile una forte crescita nel numero degli abbonati. YouTube ha già rilasciato alcuni programmi originali in Corea del Sud e in India, come ad esempio il talk show in Hindi sul cricket chiamato "UniCricket", trasmissione che ha ottenuto risultati oltre le aspettative."

Susanne Daniels, responsabile produzioni originali di YouTube

Il modello di Netflix per YouTube premium

Produrre contenuti vuol dire infatti avere pieno controllo sui diritti d'autore, a differenza dello sfruttamento di contenuti prodotti da altri. Questo aspetto è particolarmente importante in un mercato digitale che diventa sempre più globale e nel quale le aziende cercano di garantire una maggiore uniformità nei cataloghi in streaming, possibile appieno solo ponendosi al di sopra delle aste per i diritti delle grandi produzioni.

I mercati individuati hanno in comune le dimensioni rilevanti e la necessità di contenuti in lingua locale. L'iniziativa è inoltre sostenuta dai risultati positivi ottenuti con il lancio in Corea del Sud di un talent show originale. YouTube nega invece l'interesse per produzioni originali animate, non si ritiene sufficientemente forte il potenziale contributo dei contenuti per bambini alle campagne abbonamenti.

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Concorrenza ai network tradizionali

Questa notizia è da inserire nel contesto di due evoluzioni del mercato, la prima è la trasformazione dei social network in contenitori di contenuti, la seconda la scelta di società con modelli di business diversi e grande liquidità di investire nei contenuti audiovisivi, come dimostra l'impegno di Amazon, azienda ormai ben diversa dal negozio di libri online che si è quotato in borsa 21 anni fa.