YouTube non è di certo uno di quei nomi che ha bisogno di presentazioni, tuttavia vi è una sua componente che ne ha bisogno eccome, stiamo parlando di Youtube Music, il nuovo servizio di streaming musicale del colosso statunitense.

Proprio così, un vero e proprio ritorno alle origini verrebbe da dire se consideriamo come è nata ed ha avuto successo la nota piattaforma di contenuti e che si va ad imporre sul mercato accanto player non proprio semplici a cui fare concorrenza.

LEGGI ANCHEMark Zuckerberg contro il copyright della musica sui social

In italia adesso

La sua funzione ricalca molto da vicino il modello di offerta di servizi ben più noti come Spotify, Amazon Prime Music ed Apple Music. Difatti sarà disponibile una versione gratuita, fruibile liberamente visionando annunci pubblicitari ed una versione premium.

Quest'ultima è completamente libera dai contenuti sponsorizzati e permette il download offline per poter ascoltare la propria musica quando e dove si vuole, il tutto alla cifra di 9,99 euro al mese.

Ma non è tutto qui, infatti, è presente un'altra tipologia di abbonamento da 11,99 euro e permette l'accesso agli utenti ai contenuti di youtube Originals.

LEGGI ANCHEL'industria musicale si rinnova al Primavera Sound

Youtube Music

Era necessario?

Youtube con questa mossa ha deciso di tentare un'espansione che gli fa riprendere in mano un mercato che lei stessa ha lanciato e che probabilmente per troppo tempo ha trascurato.

Basta pensare infatti a tutte le altre aziende che hanno organizzato la loro strategia di mercato attorno questo settore da molto tempo a questa parte e ne ha fatto un vero e proprio business, anche con un successo ben più che rilevante.

La domande che sorgono spontanee sono quindi tante: se partiamo dal presupposto che "il tubo" ha tutte le risorse necessarie per potersi permettere di sbagliare un qualche investimento, possiamo parlare di tanti altri aspetti da tenere in considerazione.

Dal lontano 2005, il suo anno di fondazione, il mercato è cambiato drasticamente ed i player di riferimento nel campo musicale sono mutati con lui. Youtube non è più la principale piattaforma di riferimento per quanto riguarda la musica, anzi, con il passare del tempo ha quasi lasciato lo scettro a potenziali concorrenti ed ha investito pesantemente nel mercato dei contenuti multimediali.

Youtube Music

Questa si è rivelata una mossa che gli ha fruttato tantissima attenzione mediatica ed introiti inimmaginabili, come tutti sappiamo, un fattore che l'ha portata ad un pesante cambiamento di immagine che prima l'accostava alla musica e che oggi la pone invece vicino al mercato degli imprenditori digitali.

Staremo quindi a vedere quali sono le reali intenzioni dell'azienda statunitense, quest'aggiunta potrebbe essere infatti il ritorno definitivo della piattaforma che negli anni passati si trovava ad essere un'apripista, ma la strada rispetto al passato è piena di ostacoli e persone che si sono rivolte ad altri fornitori di servizi e difficilmente li lasceranno.