Per decenni la televisione ha creato celebrità che in seguito aprivano profili social. Con Alix Earle il percorso si rovescia. La creator diventata famosa su TikTok arriva su Netflix con Earle Meets World, reality in otto episodi che trasforma una relazione quotidiana costruita attraverso il telefono in un prodotto televisivo tradizionale.

Non è soltanto una storia di celebrity. È un nuovo metodo di sviluppo per l’industria dell’intrattenimento.

Il casting è già stato fatto dall’algoritmo

Un creator con milioni di follower arriva a Hollywood con dati che una nuova star televisiva non possiede: il pubblico ha già dimostrato di volerla guardare, commentare e seguire. Per uno streamer questo riduce una parte del rischio promozionale.

Naturalmente follower e spettatori paganti non sono equivalenti. Un formato lungo richiede capacità narrative diverse da un video breve. Ma la community fornisce un bacino iniziale che può trasformare il debutto in evento.

La televisione assorbe il linguaggio del feed

Reality e documentari sui creator cercano spesso di conservare l’impressione di accesso personale che ha prodotto il successo online. È un equilibrio difficile: più il prodotto appare costruito, più rischia di perdere l’autenticità percepita del social.

La convergenza è ormai evidente. TikTok non è soltanto concorrente di Netflix per il tempo degli utenti; è anche una gigantesca macchina di scouting che Netflix può utilizzare per trovare il prossimo volto televisivo.

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