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AWS ha firmato un accordo definitivo per acquisire DuckLabs, la società di Amsterdam che sviluppa DuckDB. Il database resterà open source sotto una fondazione indipendente e con licenza MIT, ma il team entrerà nell’orbita Amazon.

DuckDB è diventato popolare perché permette di eseguire query analitiche direttamente dentro un processo, senza installare o gestire un database server tradizionale. Può lavorare su file Parquet, CSV e JSON e viene utilizzato in notebook, pipeline dati e applicazioni locali.

Il database che assomiglia a SQLite per l’analytics

Il successo di DuckDB nasce da una combinazione rara: semplicità, prestazioni e portabilità. Per molti sviluppatori è diventato il modo più rapido per analizzare dati senza spostarli prima in un data warehouse.

AWS vede un collegamento naturale con S3, Athena e Redshift. L’obiettivo dichiarato è combinare la velocità delle query locali con la scala dell’infrastruttura cloud.

Open source e acquisizioni

Ogni volta che un grande cloud provider acquisisce un progetto open source nasce la stessa domanda: il progetto resterà realmente neutrale? AWS sostiene che DuckDB continuerà a essere governato dalla fondazione e a mantenere la licenza MIT.

La credibilità di questa promessa sarà essenziale, perché parte del valore di DuckDB deriva proprio dal fatto che può essere usato ovunque, anche fuori da AWS.

Fonti