Apple entra nel mercato degli smartphone pieghevoli con iPhone Duo, un modello a libro che segna il più netto cambio di forma dell’iPhone dalla nascita della linea. Il dispositivo sarà disponibile dal 23 ottobre, dopo l’apertura dei preordini il 16 ottobre, con un prezzo di partenza fissato a 1.999 dollari. È una soglia che colloca subito il prodotto nella fascia più alta del catalogo Apple e nello stesso territorio dei pieghevoli premium di Samsung e Google.
La scelta del nome Duo chiarisce il progetto: non un iPhone tradizionale con uno schermo flessibile aggiunto, ma un telefono pensato per alternare due superfici di lavoro. Da chiuso, il dispositivo ha un display esterno da 5,4 pollici; aprendolo, mette a disposizione un pannello interno da 7,6 pollici. Apple sostiene che entrambi mantengano lo stesso rapporto tra altezza e larghezza, così da evitare salti di scala troppo marcati quando si passa dall’uso compatto a quello esteso.
Il formato non punta al quadrato adottato da diversi pieghevoli a libro. iPhone Duo è più largo e meno alto, con proporzioni che Apple paragona a quelle di un passaporto. La conseguenza pratica è una superficie interna che si avvicina maggiormente a un piccolo tablet: più adatta alla lettura, ai contenuti video, ai giochi e soprattutto alle applicazioni affiancate. Quando è chiuso resta utilizzabile con una mano, almeno nelle intenzioni dell’azienda, e il display esterno offrirebbe una superficie pari al 90% di quella di iPhone 18 Pro.
Un progetto costruito attorno alla cerniera
Il punto più delicato per ogni pieghevole è l’unione tra display e meccanica. Apple ha concentrato qui buona parte delle novità di iPhone Duo. La cerniera in titanio, composta da oltre cento elementi, impiega una resistenza variabile per accompagnare l’apertura e mantenere il pannello piatto una volta disteso. Un sistema di magneti contribuisce invece alla chiusura delle due metà.
All’interno del display flessibile c’è una struttura a più strati, con base in titanio, vetri flessibili e un rivestimento polimerico sviluppato su misura. Apple afferma che questa costruzione riduca in modo significativo la piega centrale, compreso il rischio che diventi più visibile con l’uso nel tempo. È un obiettivo rilevante in un settore nel quale le generazioni più recenti hanno migliorato il problema senza cancellarlo del tutto. Il pannello interno riceve inoltre una finitura nano-texture opaca, pensata per limitare riflessi e abbagliamenti.
La società dichiara anche una certificazione IP68 contro acqua e polvere. Il telaio è realizzato in titanio di grado 5, lucidato a specchio, mentre il rivestimento della cerniera è prodotto con stampa 3D e trattamento micro-sabbiato. Nel corpo sono state inserite fibre ceramiche e rinforzi per le linee delle antenne: dettagli che indicano quanto la resistenza strutturale resti centrale in un apparecchio destinato a essere aperto e chiuso molte volte al giorno.
Entrambi gli schermi Super Retina XDR integrano ProMotion, modalità Always On e una luminosità di picco all’aperto dichiarata di 3.000 nit. Sul display interno Apple nasconde una fotocamera FaceTime sotto il pannello, visibile soltanto quando entra in funzione. È una soluzione già sperimentata da altri produttori e poi abbandonata in alcune linee concorrenti, ma che permette di non interrompere l’area utile con un foro o una tacca.
iOS 27 cambia scala, non identità
Il valore di un pieghevole dipende anche da come il sistema operativo gestisce il cambio di dimensione. Con iOS 27, Apple ha rivisto l’interfaccia per iPhone Duo senza trasformarla in un ambiente separato. Le app possono essere organizzate più facilmente in split screen e trattate come un’unità di multitasking, mentre il passaggio tra display esterno e interno è pensato per conservare proporzioni e continuità dei contenuti.
Questo approccio può essere decisivo per distinguere il Duo da un grande smartphone: lo spazio supplementare deve rendere più agevole svolgere due attività insieme, consultare documenti o controllare strumenti creativi, senza costringere gli sviluppatori a ripensare ogni schermata da zero. Resta da capire, una volta che il prodotto arriverà sul mercato, quanto le applicazioni di terze parti sfrutteranno davvero il nuovo formato e con quale rapidità.
Entro la fine dell’anno arriverà anche il supporto per Apple Pencil con USB-C, utilizzabile su entrambi i pannelli per note, schizzi e annotazioni. È una scelta che amplia la vocazione produttiva del dispositivo, pur senza trasformarlo in un sostituto diretto di iPad. L’autenticazione, invece, non passa da Face ID: Touch ID è integrato nel pulsante laterale e può essere affiancato dallo sblocco tramite Apple Watch. Sul fianco resta anche Camera Control, usato per avviare rapidamente la fotocamera e per la nuova modalità Siri Camera, con cui Siri può analizzare ciò che l’utente sta inquadrando ed eseguire azioni o fornire risposte in base alla scena.
Prestazioni da top di gamma e batterie sdoppiate
iPhone Duo adotta A20 Pro, lo stesso chip dei nuovi iPhone non pieghevoli, e un sistema termico con camera di vapore progettata da Apple. La configurazione interna sfrutta due batterie, una per metà, una necessità quasi obbligata in un telaio diviso da una cerniera. L’azienda dichiara fino a 31 ore di riproduzione video sul display interno, 44 ore su quello esterno e circa 24 ore nell’uso misto delle due superfici.
Come per tutti i dati di autonomia diffusi al lancio, le cifre andranno valutate nelle prove indipendenti, soprattutto considerando che un pannello da 7,6 pollici, elevata luminosità e multitasking sono condizioni diverse dalla semplice riproduzione video. Anche peso, spessore effettivo da chiuso e comfort nell’uso prolungato saranno aspetti concreti da verificare: il titanio e la complessa meccanica possono aumentare la solidità, ma non eliminano i compromessi fisici di un pieghevole.
Apple integra inoltre Apple Intelligence 2 e Siri AI, legando le funzioni di intelligenza artificiale al contesto personale dell’utente. Per la fotografia, la casa di Cupertino parla di un sistema avanzato e sottolinea che la struttura pieghevole abilita nuovi modi di usare le fotocamere, ma non ha ancora definito nel materiale di lancio tutti i dettagli tecnici dei sensori. Sono disponibili due finiture: star white e night sky.
Il debutto arriva quando il mercato dei pieghevoli non è più sperimentale, ma resta una nicchia costosa. Apple non inaugura la categoria: tenta piuttosto di imporre una propria interpretazione, meno vicina a un telefono allungato che si apre in un quadrato e più orientata a una continuità tra smartphone e tablet compatto. A 1.999 dollari, iPhone Duo non allargherà immediatamente il pubblico degli iPhone. Può però diventare il banco di prova per capire se Apple riesce a rendere il pieghevole un formato meno specialistico, con software, accessori e servizi costruiti fin dall’inizio attorno a due display.




