Un'interfaccia dovrebbe aiutare l'utente a esprimere una scelta. I dark pattern fanno il contrario: utilizzano design, linguaggio e gerarchie visive per spingere verso l'azione più conveniente per il servizio.
Asimmetria visiva
Un pulsante enorme e colorato per accettare tutto accanto a un link quasi invisibile per rifiutare crea una scelta formalmente presente ma sostanzialmente sbilanciata.
Roach motel
Entrare è facilissimo, uscire è difficile. Iscriversi richiede un clic; cancellare l'abbonamento comporta menu, telefonate o passaggi poco chiari. È uno dei pattern più riconoscibili.
Costi nascosti
Un prezzo appare conveniente fino all'ultima schermata, dove compaiono commissioni inevitabili. L'utente ha già investito tempo e può accettare condizioni che avrebbe rifiutato se fossero state chiare all'inizio.
Confirmshaming
Il testo della scelta negativa viene formulato per far sentire l'utente irrazionale o colpevole: «No, preferisco perdere l'offerta». È una pressione psicologica travestita da microcopy.
Preselezioni
Caselle già spuntate e opzioni aggiuntive inserite di default sfruttano l'inerzia. Un consenso significativo dovrebbe richiedere un'azione comprensibile e intenzionale.
Perché danneggiano anche le aziende
Un dark pattern può aumentare una metrica nel breve periodo e ridurre fiducia, soddisfazione e reputazione nel lungo. Clienti che restano perché cancellare è difficile non sono necessariamente clienti fedeli.
Come difendersi
Leggete la schermata finale prima di pagare, controllate opzioni preselezionate e cercate procedure di cancellazione prima di sottoscrivere servizi importanti. Screenshot e ricevute aiutano a documentare condizioni poco chiare.
Il design non è neutrale: decide che cosa rendere facile e che cosa difficile. Un'interfaccia etica rende semplice anche dire di no.



