La famiglia iPhone 18 parte da una scelta insolita per Apple: per il momento non esiste un modello standard. Il catalogo annunciato è composto da iPhone Duo, il primo iPhone pieghevole dell’azienda, e dai più tradizionali iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max. È una gamma ridotta nel numero, ma molto distante nelle intenzioni: da un lato Apple porta sul mercato un dispositivo a doppio schermo, dall’altro mantiene due modelli Pro che aggiornano la formula consolidata dell’iPhone di fascia alta.

Per chi deve scegliere, la distinzione iniziale è meno legata alla potenza che al formato e al budget. Tutti e tre gli iPhone condividono la piattaforma A20 Pro, schermi OLED a 120 Hz, connettività aggiornata e tagli di memoria che arrivano fino a 2 TB. Il Duo, però, costa 1.999 dollari e punta sulla flessibilità del display pieghevole; iPhone 18 Pro parte da 1.199 dollari e iPhone 18 Pro Max da 1.299 dollari. Rispetto alla serie iPhone 17 Pro, i due Pro aumentano di 100 dollari.

Tre modelli, nessun iPhone 18 ordinario

L’assenza del modello che di solito rappresenta l’ingresso alla nuova generazione segnala un cambiamento nel calendario di Apple. Le indiscrezioni riportate negli Stati Uniti indicano la possibilità che un iPhone 18 più accessibile arrivi soltanto nella primavera del 2027, forse insieme a iPhone 18e e a una seconda generazione di iPhone Air. Al momento, però, non sono prodotti presentati dall’azienda e chi cerca un iPhone 18 deve decidere esclusivamente tra Duo, Pro e Pro Max.

iPhone Duo è il dispositivo che modifica maggiormente l’esperienza d’uso. Il suo elemento distintivo è la presenza di due schermi e di un motore video dell’A20 Pro progettato per rendere fluidi i passaggi fra le superfici del telefono. Sul display interno Apple adotta inoltre una finitura nano-texture dedicata: è opaca, serve a contenere i riflessi e punta a rendere meno evidente la piega tipica dei pannelli flessibili. Sono caratteristiche che parlano soprattutto a chi desidera più spazio di lavoro e una fruizione diversa di app, contenuti e multitasking, non semplicemente un iPhone più recente.

Il rovescio della medaglia è evidente nel prezzo. A 1.999 dollari, Duo richiede 800 dollari in più rispetto a iPhone 18 Pro e 700 dollari rispetto a Pro Max nelle configurazioni di partenza. Senza ulteriori dettagli comparabili su fotocamere, autonomia o dimensioni, il sovrapprezzo va letto anzitutto come il costo del nuovo fattore di forma. Per chi non ha un’esigenza concreta di un telefono che si apre su un secondo schermo, la scelta più prudente resta uno dei due Pro.

Cosa accomuna iPhone Duo, 18 Pro e 18 Pro Max

Il cuore della generazione è A20 Pro. Apple attribuisce al chip un incremento di circa il 20% nelle prestazioni e del 30% nell’efficienza rispetto alla piattaforma precedente, oltre a un nuovo Neural Engine per le funzioni di intelligenza artificiale eseguite sul dispositivo. I numeri vanno considerati nel contesto delle misurazioni e degli scenari d’uso dell’azienda, ma la direzione è chiara: il chip non è riservato al pieghevole e non crea una gerarchia di velocità fra i tre modelli.

A20 Pro è accompagnato da una progettazione termica con camera di vapore più ampia, pensata per gestire meglio il calore. Apple non comunica ufficialmente la quantità di RAM; le informazioni circolate prima del lancio indicano 12 GB per ciascun modello, dato che resta da trattare con cautela finché non arriveranno verifiche tecniche indipendenti o specifiche complete dell’azienda.

Tutti adottano pannelli OLED Super Retina XDR con ProMotion, quindi refresh rate adattivo fino a 120 Hz. La frequenza può scendere fino a 1 Hz quando il contenuto a schermo è statico, una soluzione utile anche per l’always-on display. La protezione è Ceramic Shield 2, già impiegata nella gamma iPhone 17, con trattamento antiriflesso e resistenza ai graffi. La luminosità dichiarata varia da 1 a 3.000 nit. Nel caso di Duo, queste indicazioni valgono accanto alla già citata gestione specifica della superficie interna.

Anche il pacchetto di connettività e sicurezza è comune. Ci sono ricarica magnetica Qi2 con MagSafe, porta USB-C 3.2, Dual SIM, Wi-Fi 7, Bluetooth 6, Thread e Ultra-Wideband. Restano disponibili Apple Intelligence e Siri AI, SOS emergenze via satellite e rilevamento incidenti. La certificazione IP68 copre la resistenza a polvere e acqua, compresa un’immersione breve in acqua dolce nelle condizioni previste dalla classificazione: non trasforma nessuno di questi telefoni in un dispositivo pensato per l’uso sott’acqua.

Apple uniforma anche l’offerta di archiviazione: 256 GB, 512 GB, 1 TB o 2 TB. L’eliminazione del taglio da 128 GB può essere rilevante per chi entra nella fascia Pro, perché alza la capacità iniziale ma contribuisce a rendere più alto l’esborso di partenza. Per fotografie, video, download offline e funzioni locali basate sull’intelligenza artificiale, 256 GB danno comunque un margine più ampio rispetto alle configurazioni d’ingresso di altre generazioni.

Quale scegliere in pratica

iPhone 18 Pro è il riferimento per chi vuole le caratteristiche comuni della nuova piattaforma senza passare al pieghevole né pagare il prezzo del modello Max. Parte da 1.199 dollari e conserva il formato che utenti, accessori e abitudini d’uso conoscono già. È la scelta più lineare per chi proviene da un iPhone Pro e cerca aggiornamenti su processore, display, connettività e capacità minima di memoria, senza un cambio radicale nel modo di usare il telefono.

iPhone 18 Pro Max parte da 1.299 dollari, appena 100 dollari oltre il Pro. La decisione fra i due dipenderà dalle differenze di dimensioni e dall’eventuale configurazione fotografica, autonomia e display che Apple dettaglierà nelle schede tecniche complete. Con le informazioni disponibili, è corretto considerarlo l’alternativa Pro per chi privilegia il modello più grande, non un acquisto obbligato per avere A20 Pro o le principali novità software e di connettività: queste sono già presenti anche su iPhone 18 Pro.

iPhone Duo è invece una scelta mirata. Può interessare chi vuole un formato pieghevole Apple e considera il display interno un vantaggio reale nelle attività quotidiane, accettando un prezzo sensibilmente superiore. Non è automaticamente il modello “migliore” per chi cerca prestazioni: il processore, le tecnologie radio, la resistenza IP68 e le opzioni di memoria appartengono a tutta la nuova linea. La sua differenza è soprattutto nell’interazione con lo schermo e nella possibilità di passare da telefono compatto a dispositivo con una superficie interna più ampia.

Disponibilità, acquisto e un invito alla cautela

iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max saranno preordinabili dal 12 settembre e arriveranno il 18 settembre. Per iPhone Duo Apple ha scelto una finestra successiva: preordini dal 16 ottobre e disponibilità generale dal 23 ottobre. Il lancio scaglionato lascia ai potenziali acquirenti dei Pro alcune settimane per osservare le prime prove del pieghevole e valutare se il suo formato giustifichi davvero la differenza di prezzo.

Prima di cambiare telefono, vale la pena verificare anche lo stato dell’iPhone già in uso. Apple continua a supportare via software perfino iPhone 11 Pro, mentre problemi come autonomia ridotta possono talvolta essere risolti con la sostituzione della batteria o con un intervento di assistenza. Il nuovo hardware porta miglioramenti concreti, ma non rende automaticamente obsoleto un dispositivo funzionante e ancora aggiornato.

Per chi procede all’acquisto, il passaggio più importante resta preparare il vecchio iPhone: eseguire un backup, trasferire correttamente dati e account e ripristinare il dispositivo prima di venderlo o regalarlo. La generazione iPhone 18 apre una fase nuova per Apple con Duo, ma la scelta razionale resta legata a un criterio semplice: Pro per il salto di piattaforma nel formato conosciuto, Pro Max per chi preferisce il modello più grande, Duo soltanto quando il pieghevole risponde a un’esigenza precisa e vale il suo consistente sovrapprezzo.

Fonti