McLaren starebbe preparando una nuova coupé a motore centrale destinata a entrare nella gamma nel 2027, occupando lo spazio oggi compreso tra Artura e 750S. Il progetto, noto internamente con la sigla P34, avrebbe un obiettivo più ampio del semplice incremento prestazionale: offrire alla casa di Woking un modello capace di sostenere prezzi più elevati e di rendere il marchio più competitivo anche sul terreno della qualità percepita e dell’esperienza di bordo.

Le informazioni, riportate da Automotive News e rilanciate da Car and Driver, derivano da quanto comunicato ai concessionari in un incontro riservato. McLaren non ha quindi diffuso specifiche ufficiali né un nome commerciale definitivo. Il quadro emerso, però, delinea una vettura con arrivo previsto nella seconda metà dell’estate 2027, una potenza combinata di circa 810 CV e un prezzo di partenza nell’ordine dei 315.000 dollari. Per il primo anno si parlerebbe di circa mille esemplari.

In una fase in cui il costruttore britannico sta affrontando cambiamenti nella proprietà e nella propria strategia industriale, la P34 sembra rappresentare un passaggio rilevante: mantenere l’identità da supercar leggera e centrale posteriore, ma portarla verso una proposta più completa e meno essenziale.

Un nuovo gradino fra Artura e 750S

La collocazione prevista chiarisce il ruolo del progetto. Artura è oggi il punto d’ingresso nell’universo McLaren elettrificato, mentre 750S presidia un territorio più tradizionale e orientato alla massima prestazione attraverso il V8. La nuova coupé dovrebbe inserirsi in mezzo, ma con numeri che la porrebbero già oltre la 750S sul piano della potenza dichiarata.

Secondo le indiscrezioni, il cuore meccanico sarà un V6 biturbo associato a un sistema ibrido e a una trasmissione sviluppata internamente. McLaren manterrebbe dunque l’architettura a motore centrale, con il propulsore collocato dietro l’abitacolo e davanti all’asse posteriore, una scelta che resta centrale per distribuzione dei pesi, risposta dinamica e proporzioni della carrozzeria.

Il dato degli 810 CV va letto con prudenza, perché non è stato confermato dal costruttore e non sono noti né la capacità della batteria né il tipo di elettrificazione adottato. Non è possibile stabilire, perciò, l’autonomia in modalità elettrica, il livello di potenza del motore elettrico o l’eventuale possibilità di ricarica esterna. Ciò che appare più significativo è la volontà di McLaren di continuare a investire nella combinazione tra motore termico ad alta potenza ed elettrificazione, invece di proporre una transizione immediata a una gamma esclusivamente elettrica.

Design da supercar, abitacolo meno spartano

I dealer presenti all’incontro avrebbero visto una vettura più lunga dell’Artura, con un frontale caratterizzato da un profilo a cuneo che richiamerebbe la McLaren F1. Il motore dovrebbe essere visibile sotto un cofano trasparente in vetro temprato: una soluzione scenografica, ma anche coerente con un segmento nel quale la meccanica è parte integrante del valore percepito.

Più interessante, dal punto di vista del posizionamento, è la descrizione dell’interno. La P34 dovrebbe ricevere sedili in pelle, un grande schermo per l’infotainment e una strumentazione digitale dall’impostazione più moderna. Non sono dettagli secondari per McLaren. Negli anni il marchio ha costruito una reputazione solida nella guida e nella leggerezza delle proprie vetture, ma ha spesso lasciato spazio ai concorrenti tedeschi e italiani quando la discussione si spostava su finiture, interfacce digitali e comfort quotidiano.

Un abitacolo più ricco non implica necessariamente una rinuncia alla vocazione sportiva. Significa piuttosto riconoscere che il cliente disposto a superare i 300.000 dollari cerca anche un ambiente allineato al prezzo, oltre a prestazioni e comportamento su strada. È un equilibrio delicato: aggiungere dotazioni, isolamento e materiali può aumentare massa e complessità, elementi che McLaren ha storicamente provato a contenere. La P34 sarà quindi un banco di prova per capire quanto la casa intenda spostarsi dal minimalismo funzionale verso una nozione più ampia di lusso.

Il rilancio passa da prodotto e percezione del marchio

La nuova coupé rientrerebbe in una serie di lanci attesi entro il 2028. Il piano si inserisce in una fase di rilancio dell’immagine globale del brand guidato dal CEO Nick Collins, che ha posto l’accento sulla necessità di accrescere entusiasmo, coinvolgimento e notorietà attorno ai prodotti McLaren, più che inseguire nel breve periodo un solo obiettivo numerico di vendite.

È una direzione che, nel lusso automobilistico, ha conseguenze molto concrete. Il valore di un costruttore non dipende soltanto dalla potenza massima o dai tempi sul giro: incidono la riconoscibilità della gamma, la qualità della rete commerciale, la desiderabilità nel tempo e la capacità di far percepire ogni nuovo modello come un passo coerente nell’evoluzione del marchio. Una coupé posta tra due prodotti esistenti può aiutare a riempire un vuoto di listino, ma soprattutto può permettere a McLaren di intercettare clienti che desiderano una supercar più esclusiva dell’Artura senza arrivare a modelli di vertice o a serie limitate.

La prospettiva riportata dalle fonti comprende anche un futuro modello McLaren a quattro porte, atteso dopo la P34 e orientato al territorio dei super SUV. Se confermato, quel progetto estenderebbe ulteriormente il perimetro dell’azienda. La P34 avrebbe allora anche la funzione di rafforzare il nucleo sportivo del marchio prima dell’ingresso in un segmento che promette volumi e margini più alti, ma che impone compromessi molto diversi rispetto a una berlinetta a motore centrale.

Per ora, il progetto resta avvolto da elementi ancora non verificabili: mancano immagini ufficiali, dati su peso e prestazioni, informazioni sulla piattaforma e indicazioni per i mercati europei. Anche il prezzo in dollari va considerato un riferimento per il mercato statunitense, non un listino trasferibile automaticamente in Italia. Tuttavia, l’impostazione è già leggibile. McLaren sembra voler usare l’ibrido non soltanto per alzare la soglia della potenza, ma per costruire un prodotto più redditizio e più maturo nell’uso percepito.

Il passaggio dalla presentazione riservata ai concessionari al debutto effettivo richiederà ancora mesi. Saranno le specifiche definitive, la qualità dell’esecuzione e il grado di differenziazione rispetto ad Artura e 750S a stabilire se la P34 potrà davvero diventare il nuovo snodo della gamma McLaren. Per Woking, nel frattempo, il messaggio è netto: il prossimo ciclo di prodotti non punta solo a correre più forte, ma a rendere il marchio più solido nella fascia alta del mercato.

Fonti