La privacy digitale viene spesso trattata come una scelta tra usare Internet e scomparire. In realtà esiste molto spazio intermedio. Poche impostazioni ben scelte possono ridurre significativamente dati raccolti e accessi inutili.

Permessi delle app

Controllate quali applicazioni possono usare posizione, microfono, fotocamera, contatti e foto. Un'app dovrebbe avere accesso soltanto a ciò che serve alla funzione utilizzata.

Posizione

Molti sistemi permettono di concederla solo durante l'uso o in forma approssimativa. È spesso sufficiente per servizi che non hanno bisogno di conoscere coordinate precise in background.

Foto

Dove disponibile, concedete accesso a immagini selezionate invece che all'intera libreria.

Account collegati

Rimuovete app e servizi che non utilizzate più dalle autorizzazioni del vostro account principale.

Pubblicità personalizzata

Disattivare personalizzazione non elimina gli annunci, ma può ridurre l'uso di alcuni segnali per costruire profili pubblicitari.

Backup

Capite quali dati vengono salvati nel cloud e come sono protetti. Un backup è utile, ma conserva copie che meritano la stessa attenzione del dispositivo principale.

Cronologia

Attività web, posizione e ricerca possono essere conservate per periodi lunghi. Molti servizi offrono cancellazione automatica dopo un intervallo.

Notifiche di accesso

Attivate avvisi per nuovi login e usate autenticazione forte. La privacy dipende anche dal fatto che soltanto voi possiate entrare nell'account.

Non serve cambiare cento impostazioni in una sera. Partite dagli account più importanti e dai permessi più sensibili. La privacy funziona meglio come manutenzione periodica che come progetto impossibile da completare.