Un social network nasceva per pubblicare contenuti e seguire persone. Oggi quella definizione è diventata insufficiente.

Le piattaforme stanno inglobando messaggistica, pagamenti, shopping, eventi, strumenti per creator, identità e perfino servizi di assistenza. Il feed resta importante, ma sempre meno sufficiente a descrivere il prodotto.

La super-app non è più soltanto un’idea asiatica

WeChat ha mostrato da anni cosa succede quando comunicazione, pagamenti e servizi convergono. Le piattaforme occidentali stanno seguendo strade diverse ma nella stessa direzione: aumentare il numero di attività che l’utente può svolgere senza uscire dall’ecosistema.

Ogni nuova funzione aumenta il costo di abbandono.

La rete sociale è il vantaggio competitivo

Un’app eventi può essere migliore tecnicamente, ma un social possiede già le persone da invitare. Un’app pagamenti può essere più elegante, ma una piattaforma di messaggi possiede già la conversazione in cui nasce il bisogno di dividere una spesa.

Integrare il servizio nel luogo in cui esiste già il rapporto sociale riduce enormemente l’attrito.

Più funzioni significano più dati

Quando una piattaforma conosce cosa guardiamo, con chi parliamo, cosa compriamo e dove andiamo, costruisce un quadro molto più ricco della nostra vita.

Questo aumenta la qualità potenziale dei servizi, ma anche il valore e la sensibilità dei dati raccolti.

Il rischio è l’ecosistema chiuso

Se una piattaforma diventa abbastanza utile, può diventare difficile uscire. Il problema non è soltanto tecnologico, ma concorrenziale: quanto è facile trasferire contatti, contenuti, pagamenti e relazioni verso un altro servizio?

La comodità può trasformarsi in lock-in.

Il social del futuro sarà meno social e più infrastruttura

La vera competizione non sarà probabilmente chi ha il feed più divertente, ma chi riesce a diventare il punto di partenza di più attività quotidiane.

Quando una piattaforma arriva a quel livello, smette di essere soltanto un’app. Diventa un pezzo dell’infrastruttura personale dell’utente.