Sam Altman è tornato in Corea del Sud senza annunci preventivi, in una visita concentrata sui rapporti che OpenAI sta costruendo con i grandi gruppi industriali del Paese. Il CEO della società americana ha incontrato sabato a Yongin circa 50 dirigenti Samsung provenienti da attività diverse, dall'elettronica alla finanza fino alle biotecnologie. Secondo la ricostruzione diffusa da Samsung, il confronto ha riguardato l'evoluzione dell'intelligenza artificiale, le opportunità di collaborazione e l'impatto della tecnologia sul modo in cui le imprese prendono decisioni e organizzano le proprie attività.

Il viaggio arriva mentre OpenAI cerca di trasformare Stargate, il suo programma di espansione dell'infrastruttura per l'AI, in una rete di forniture e capacità di calcolo distribuita su scala internazionale. Per farlo non bastano modelli, software e finanziamenti: occorrono impianti, energia, server e soprattutto componenti di memoria ad alte prestazioni. La Corea del Sud è uno dei nodi più importanti di questa catena, grazie al ruolo di Samsung Electronics e SK Hynix nella produzione di memorie avanzate.

Non sono stati resi pubblici accordi nuovi né dettagli economici legati agli incontri. Il significato della visita, per ora, va quindi letto nella continuità con le intese già annunciate tra OpenAI, Samsung e SK Group, più che come il preludio verificabile a un contratto specifico. Ma la presenza personale di Altman segnala che l'accesso alla capacità industriale coreana resta una priorità diretta per OpenAI.

La memoria è diventata una risorsa strategica per l'AI

Nell'infrastruttura che addestra e fa funzionare i modelli generativi, la disponibilità di acceleratori è soltanto una parte dell'equazione. I sistemi hanno bisogno di trasferire enormi quantità di dati rapidamente tra processori e memoria. In questo contesto l'High Bandwidth Memory, o HBM, è una componente cruciale: è progettata per offrire una larghezza di banda molto elevata ed è impiegata nei sistemi di calcolo destinati ai carichi di lavoro AI.

Samsung Electronics e SK Hynix sono due produttori centrali in questo settore. Le partnership presentate nell'ottobre 2025 nell'ambito di Stargate prevedevano proprio un aumento della produzione di chip di memoria avanzati e l'esplorazione di data center AI in Corea del Sud. OpenAI aveva indicato il livello di preparazione del Paese sull'intelligenza artificiale e gli investimenti pubblici e privati destinati alla competitività nazionale tra le ragioni della propria presenza più strutturata sul mercato coreano.

La visita di Altman si inserisce dunque in una fase in cui il software AI dipende sempre di più da decisioni industriali prese a monte. Chi sviluppa modelli di frontiera deve garantirsi forniture affidabili nel lungo periodo; chi produce semiconduttori e infrastrutture vuole assicurarsi clienti capaci di sostenere investimenti molto onerosi. Le due esigenze convergono, ma non eliminano la complessità di una filiera sottoposta a domanda crescente, vincoli produttivi e forte pressione geopolitica.

Samsung, SK Group e un ecosistema più ampio dei soli chip

L'incontro con Samsung non ha coinvolto esclusivamente la divisione elettronica. La partecipazione di dirigenti attivi anche nella finanza e nelle biotecnologie suggerisce un confronto più largo su possibili applicazioni aziendali dell'AI, sebbene Samsung non abbia comunicato progetti concreti né risultati operativi dell'incontro. È un elemento coerente con l'interesse di OpenAI a estendere l'uso dei suoi strumenti oltre il comparto tecnologico, ma non consente di dedurre partnership commerciali in quei settori.

Separatamente, media sudcoreani hanno riferito di un pranzo tra Altman e il chairman di SK Group, Chey Tae-won, alla presenza di dirigenti di SK Hynix e SK Telecom. Le testate locali hanno indicato tra i possibili temi la cooperazione sui chip per l'AI, la fornitura di HBM e lo sviluppo di data center. SK Hynix, contattata da CNBC, non ha però confermato l'incontro riportato. È una distinzione importante: l'appuntamento e i suoi contenuti non risultano comunicati direttamente dal gruppo, né sono emersi impegni formalizzati.

Se confermato nel merito, il coinvolgimento di SK Telecom affiancherebbe alle competenze di SK Hynix sul silicio anche il tema delle reti e delle infrastrutture operative. Per OpenAI, la costruzione di capacità di calcolo richiede infatti un insieme di soggetti diversi: produttori di memoria, operatori di data center, fornitori energetici, imprese di rete e partner locali in grado di gestire autorizzazioni, siti e collegamenti. Stargate viene presentato come un'iniziativa infrastrutturale globale; la sua realizzazione dipende inevitabilmente da accordi costruiti Paese per Paese.

Un rapporto coltivato da oltre un anno

La tappa di questo fine settimana non è il primo contatto di alto livello tra Altman e l'industria coreana. Nell'ottobre 2025 il CEO di OpenAI aveva incontrato il presidente sudcoreano Lee Jae Myung, il presidente esecutivo di Samsung Electronics Jay Y. Lee e Chey Tae-won. In quell'occasione OpenAI annunciò le partnership con Samsung e SK Group collegate a Stargate.

Più di recente, a luglio, Altman aveva ricevuto Jay Y. Lee nella sede di OpenAI a San Francisco, secondo quanto comunicato da Samsung. Il percorso mostra una relazione seguita ai livelli più alti delle aziende coinvolte, in una fase in cui la disponibilità di hardware non può essere considerata un dettaglio di procurement. Gli investimenti in data center AI si pianificano con anni di anticipo e richiedono coordinamento tra domanda prevista, linee produttive e costruzione degli impianti.

Altman ha lasciato la Corea del Sud nella stessa giornata di sabato, secondo i media locali. Né OpenAI né Samsung hanno indicato una tabella di marcia per il prossimo passaggio delle collaborazioni. Resta comunque sul tavolo l'obiettivo già delineato: aumentare la capacità di memoria avanzata e valutare data center per l'AI nel Paese.

Per la Corea del Sud, la relazione con OpenAI può rafforzare la posizione delle sue imprese nella corsa mondiale all'infrastruttura di calcolo, un terreno sul quale la domanda di HBM e di sistemi ad alta densità sta ridefinendo priorità produttive e investimenti. Per OpenAI, invece, il vantaggio potenziale è ridurre l'incertezza su una delle risorse più difficili da reperire per sostenere modelli sempre più grandi e servizi usati su vasta scala.

Il limite, al momento, è che la visita non consente di quantificare nulla: non si conoscono volumi di chip, tempistiche dei data center, localizzazioni, investimenti o condizioni commerciali. Il prossimo indicatore concreto sarà l'eventuale pubblicazione di nuovi accordi o di piani industriali da parte delle aziende. Fino ad allora, l'episodio conferma soprattutto una direzione: OpenAI sta cercando di rendere più stabile la propria base fisica per l'AI, e i gruppi coreani sono tra gli interlocutori essenziali di quella strategia.

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