
Milano Fashion Week, il backstage torna a raccontare il lavoro dietro la sfilata
Le immagini di Acielle Tanbetova entrano nei preparativi di Max Mara e Jil Sander: il dietro le quinte riporta al centro tempi, gesti e persone della moda.
Moda, lusso, beauty, design, sneaker culture e retail: materiali, fashion-tech, resale e i nuovi linguaggi visivi del consumo.

In apertura
Per la primavera estate 2027, Fausto Puglisi costruisce una collezione di stampe, denim e trasparenze: l’estetica Cavalli traduce il caos urbano in metodo.

Le immagini di Acielle Tanbetova entrano nei preparativi di Max Mara e Jil Sander: il dietro le quinte riporta al centro tempi, gesti e persone della moda.

Per la primavera-estate 2027, Simone Bellotti interviene sui codici più rigorosi di Jil Sander: giacche, cappotti e gonne diventano meno impenetrabili.

Dagli avatar come Noonoouri ai teaser di Celine, l’intelligenza artificiale amplia il linguaggio visivo della moda. Non azzera però costi, tempi e direzione artistica.

Pandora affida a Pat McGrath una collezione di 17 charm e anelli: rossetti, labbra, cuori e cristalli trasformano l'immaginario beauty in gioielli componibili.

Il marchio londinese di Ruby Mariani debutta in passerella con il sostegno di Pornhub. Dopo il culto online e le pop star, arriva il test della scala.

Alla New York Fashion Week, Rosalía lega il nuovo Euphoria Signature Elixir di Calvin Klein alla musica, alla memoria e a una bellezza che non cerca la perfezione.

La collezione Wonderment di Anna Sui nasce da un servizio di Vogue del 1972: un incontro tra pittura, interni e memoria editoriale.

Per la primavera 2027 Altuzarra prende Casa Susanna come riferimento e porta in passerella una riflessione sul vestire come spazio di identità.

A New York, Bergdorf Goodman celebra 125 anni trasformando il piano borse in un evento che ribadisce il peso culturale e commerciale del lusso fisico.

Per la chiusura di Venezia 2026, Barbara Ronchi sceglie un Armani Privé del 2012: un look d’archivio costruito tra silhouette, colore e riferimenti naturalistici.

Ospite di Jimmy Fallon per “Practical Magic 2”, Nicole Kidman sceglie un completo Chanel firmato Matthieu Blazy e rafforza il dialogo con la maison.

Una nuova serie di collaborazioni tra moda e arte — da BAPE con Van Gogh a KAWS con Uniqlo e iniziative legate a Nike e MoMA — riaccende il dibattito sulla ripetitività del formato.