Big Walk non arriverà su Xbox, almeno finché Microsoft e il suo ecosistema gaming rimarranno inclusi tra gli obiettivi del movimento BDS. House House, lo studio australiano noto per Untitled Goose Game, ha spiegato pubblicamente che l'assenza della versione per le console Microsoft non dipende da ostacoli tecnici, priorità di sviluppo o da un accordo commerciale mancato: è una decisione politica, presa per aderire alla campagna di boicottaggio guidata da organizzazioni palestinesi.

La scelta ha un peso particolare perché Big Walk nasce attorno alla cooperazione. Il gioco, pubblicato da Panic e lanciato il 4 agosto, propone un'avventura multiplayer in cui gruppi di giocatori esplorano ambienti aperti, risolvono piccoli ostacoli e mantengono il contatto attraverso strumenti di comunicazione limitati. House House aveva immaginato un titolo da vivere con gli amici, e lo studio riconosce apertamente che rinunciare a Xbox impedisce a una parte di quel pubblico di partecipare.

Nella comunicazione diffusa dal team, House House afferma di comprendere la delusione dei giocatori che non potranno unirsi alle loro compagnie sulle console Xbox. Ma ritiene che il costo di questa esclusione sia coerente con la campagna BDS e con l'idea che un'azione collettiva coordinata possa esercitare pressione anche su grandi aziende. Lo studio lega esplicitamente il ritorno su Xbox a un eventuale cambiamento dello status di Microsoft all'interno della lista di boicottaggio.

Perché BDS ha inserito Microsoft tra i suoi obiettivi

BDS, acronimo di Boycott, Divestment and Sanctions, è un movimento guidato da organizzazioni palestinesi che promuove pressioni economiche, culturali e istituzionali su soggetti ritenuti coinvolti o complici delle politiche israeliane nei confronti dei palestinesi. Microsoft è stata indicata come obiettivo prioritario dal movimento nel giugno 2025, in relazione ai suoi contratti con il governo e l'apparato militare israeliani.

La campagna non riguarda soltanto il software aziendale o il cloud: nel caso di Microsoft invita esplicitamente a evitare Xbox, gli abbonamenti Game Pass, gli accessori della divisione gaming e franchise controllati dal gruppo, fra cui Call of Duty e Candy Crush. Per House House, quindi, una distribuzione su Xbox avrebbe significato operare attraverso una piattaforma nominata direttamente dall'appello al boicottaggio.

Microsoft è stata al centro anche di proteste interne. Negli ultimi mesi dipendenti dell'azienda hanno contestato i rapporti con Israele e le attività dell'azienda nell'area; alcuni partecipanti a manifestazioni pro-palestinesi sono stati licenziati. Il dibattito sull'uso di infrastrutture cloud e tecnologie digitali nei conflitti armati ha così raggiunto anche il settore dei videogiochi, normalmente percepito come distante dalle decisioni dei grandi gruppi tecnologici.

Un'esclusione che riguarda Xbox, non Windows

La posizione di House House presenta una distinzione evidente: Big Walk non è disponibile su Xbox, ma si può acquistare su Steam e giocare su PC Windows, un sistema operativo sviluppato da Microsoft. Non risulta, al momento, una spiegazione dello studio per questa differenza.

È un elemento destinato a generare discussioni, perché mostra quanto sia difficile applicare un boicottaggio a un'azienda tecnologica che opera a più livelli della filiera: sistemi operativi, servizi cloud, strumenti per sviluppatori, console, store digitali e proprietà intellettuali. Per uno sviluppatore indipendente, rinunciare a una piattaforma console può essere una scelta circoscritta; abbandonare Windows significherebbe invece ridefinire in modo molto più radicale distribuzione, compatibilità e potenziale pubblico del gioco.

Il fatto che Big Walk sia acquistabile su Steam non equivale comunque a una presenza nell'ecosistema Xbox. Le console Microsoft richiedono una versione dedicata, certificazioni, supporto tecnico e un canale di vendita specifico. House House ha scelto di non intraprendere quel percorso, rinunciando a una fetta di utenti console e, potenzialmente, a ricavi aggiuntivi.

Il precedente per gli studi indipendenti

Big Walk non è un progetto marginale al debutto. Il gioco ha superato un milione di copie vendute in meno di una settimana dal lancio, un risultato rilevante per un'opera cooperativa indipendente e per un team piccolo come House House. È arrivato su PC, PlayStation 5, Nintendo Switch 2 e Mac, costruendo rapidamente una comunità interessata alla sua dimensione sociale.

Proprio questa popolarità rende la presa di posizione più visibile di quanto sarebbe stata nel caso di un titolo di nicchia. House House non sta ritirando un prodotto già presente su Xbox e non ha annunciato modifiche alle altre versioni: sta però definendo pubblicamente un limite alla propria distribuzione commerciale. In un mercato nel quale l'accesso al maggior numero possibile di piattaforme è spesso considerato essenziale, la decisione porta nel dibattito videoludico una forma concreta di attivismo degli sviluppatori.

Non è detto che altri studi indipendenti seguano lo stesso percorso. Le condizioni economiche, le dimensioni dei team, gli accordi editoriali e la dipendenza dalle piattaforme variano molto da caso a caso. Però la dichiarazione di House House rende più difficile trattare l'assenza di una versione Xbox come una semplice lacuna di catalogo: qui la mancata pubblicazione è parte del messaggio.

Per i giocatori, nell'immediato, la conseguenza è lineare. Chi possiede soltanto una console Xbox non può giocare a Big Walk sulla propria piattaforma, né esiste una finestra di lancio annunciata. Chi usa PC, PlayStation 5, Nintendo Switch 2 o Mac può invece accedere alle versioni già disponibili. House House ha lasciato aperta la possibilità di un arrivo futuro, ma a una condizione che non dipende dallo sviluppo del gioco: la rimozione di Microsoft e/o Xbox dagli obiettivi di boicottaggio BDS.

Il caso evidenzia infine un cambiamento più ampio nel rapporto fra industria culturale e piattaforme tecnologiche. Le aziende che forniscono infrastrutture, hardware e servizi non sono più soltanto interlocutori tecnici per chi crea videogiochi: per alcuni sviluppatori sono anche soggetti politici da valutare prima di scegliere dove pubblicare. Big Walk diventa così uno dei rari esempi in cui quella valutazione si traduce, con conseguenze immediate, nell'assenza deliberata di una versione console.

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