Gianluigi Donnarumma è il volto della squadra della settimana scelta da Troy Deeney dopo l’ultimo turno di Premier League. L’ex attaccante, oggi opinionista BBC, mette il portiere del Manchester City al centro della sua lettura del derby con il Manchester United: una prestazione che, a suo giudizio, ha trasformato una vittoria in un risultato ancora più pesante per la corsa stagionale.
Non è un riconoscimento isolato alla parata decisiva o alla singola giocata. Deeney lega il rendimento di Donnarumma a un ragionamento di prospettiva: i grandi portieri, nelle sue parole, incidono sulla classifica ben oltre una partita, soprattutto nei confronti diretti. È una chiave rilevante in un campionato nel quale il margine fra obiettivi molto diversi — titolo, Europa, salvezza — può essere stabilito da episodi apparentemente minimi.
L’undici riunisce giocatori provenienti da nove società e alterna nomi affermati, profili tornati a incidere e protagonisti meno prevedibili. Accanto a Donnarumma, Deeney ha indicato Daniel Munoz del Nottingham Forest, Ezri Konsa dell’Arsenal, Lewis Dunk del Brighton, Tarik Muharemovic del Leeds United e Leif Davis dell’Ipswich Town. A centrocampo compaiono Enzo Fernandez del Manchester City e Pascal Gross del Brighton; davanti Kevin Schade del Brentford, Mohamed Belloumi dell’Hull City e Dominic Calvert-Lewin del Leeds.
Il derby di Manchester pesa nelle scelte
La presenza di Donnarumma ed Enzo Fernandez è la conseguenza più evidente del successo del Manchester City all’Old Trafford. Per Deeney, il portiere ha confermato di saper reggere le partite ad alta pressione, rispondendo alle perplessità emerse dopo il Community Shield e al dibattito sul ruolo di James Trafford. È un giudizio netto, ma soprattutto racconta quanto rapidamente si siano spostate le gerarchie nel giudizio pubblico: nel calcio inglese il rendimento nei big match condiziona reputazione, fiducia e narrazione attorno a un acquisto.
Fernandez viene scelto per quella che Deeney considera la sua migliore prova degli ultimi due anni. La lettura non riguarda soltanto la fase offensiva: corsa con il pallone, gestione dei possessi, capacità di guadagnare falli e di dare ritmo alla squadra sono gli elementi citati dall’opinionista. In una settimana dominata dai risultati, il centrocampista diventa quindi il simbolo di un City capace di interpretare una partita delicata senza affidarsi esclusivamente alla qualità individuale.
Anche la panchina della settimana va a Enzo Maresca, tecnico del Manchester City secondo la selezione pubblicata da BBC Sport. Deeney gli riconosce il piano tattico preparato per Old Trafford e, in particolare, la decisione di sostituire Cherki con Ndiaye. C’è anche una menzione per Mikel Arteta, premiato idealmente per il successo esterno dell’Arsenal, ma la scelta finale privilegia l’allenatore che ha saputo leggere il momento della gara di Manchester.
Difensori, gol e partite che cambiano percezione
La linea arretrata proposta da Deeney racconta cinque modi diversi di incidere. Munoz viene premiato dopo la vittoria del Nottingham Forest sul campo dell’Aston Villa: velocità, forza fisica, copertura difensiva e spinta sono le qualità che lo rendono, nella valutazione dell’ex centravanti, un giocatore difficilmente sostituibile nell’organico. Deeney insiste anche su un aspetto che riguarda le strategie di reclutamento: considera l’operazione Forest particolarmente riuscita e sorprendente il mancato interesse di Liverpool e Manchester United.
Konsa entra nell’undici per il duello con Brian Brobbey nella vittoria dell’Arsenal contro il Sunderland. Il riferimento è anche al precedente fra i due reparti: Deeney sottolinea la risposta fisica e difensiva del centrale, oltre a contestare il rigore assegnato nella partita. Dunk, invece, deve la sua presenza soprattutto al gol segnato contro il Coventry, una conclusione che l’opinionista descrive come eccezionale per un difensore centrale della sua stazza.
Completano il reparto Muharemovic e Davis. Il primo, schierato dal Leeds United, è valorizzato per l’impatto atletico e per l’aggressività mostrata contro il Newcastle, malgrado l’assenza di un clean sheet. Il secondo ha firmato un gol e un assist nella sfida dell’Ipswich Town contro il Crystal Palace. Per Deeney, il valore della prestazione cresce perché arriva in uno scontro diretto tra squadre che potrebbero ritrovarsi nella parte bassa della graduatoria.
È proprio qui che una squadra della settimana può offrire qualcosa in più di una lista di migliori in campo. Le prestazioni individuali non hanno lo stesso peso in ogni contesto: una giocata che decide un derby o una sfida salvezza produce conseguenze concrete su classifica, fiducia e pressione attorno a club e allenatori. Deeney costruisce le sue scelte anche su questa gerarchia delle partite.
Brighton, Brentford e Leeds: i club che cercano continuità
Il Brighton porta due giocatori nell’undici, Dunk e Pascal Gross. Quest’ultimo è indicato come l’elemento d’esperienza capace di stabilizzare un gruppo giovane, in una fase resa più complicata dalle assenze di Danny Welbeck e James Milner. Gol e assist lo hanno reso uno dei protagonisti del turno, ma nella lettura di Deeney conta anche il suo ruolo di riferimento in un reparto che deve mantenere equilibrio quando mancano veterani importanti.
Kevin Schade è invece il nome che apre più chiaramente una prospettiva di mercato. La doppietta del Brentford a Bournemouth si aggiunge a un profilo già riconoscibile: attaccante rapido, potente, disposto al lavoro senza palla e capace di produrre gol. Deeney ritiene che possa essere il prossimo giocatore destinato a lasciare il club. Non è un’indicazione di una trattativa in corso, ma riflette un meccanismo noto del calcio inglese: società con risorse inferiori valorizzano talenti e possono trovarsi davanti alla scelta fra trattenere un titolare e reinvestire una possibile cessione.
Il Leeds trova spazio con due calciatori e due storie differenti. Muharemovic rappresenta l’energia difensiva della squadra; Calvert-Lewin, autore di un gol contro il Newcastle, viene apprezzato per la continuità con cui resta dentro la partita e per una condizione fisica che Deeney ritiene migliorata. L’opinionista attribuisce parte di questo cambio di passo all’ambiente di Elland Road e alla richiesta collettiva di intensità. Per un club impegnato a consolidarsi, avere un centravanti disponibile e produttivo può spostare la qualità dell’intera stagione.
Belloumi completa il tridente dopo la doppietta esterna contro il Chelsea. Deeney osserva che l’attaccante, già positivo in Championship, sembra aver assorbito il salto di livello e abbia giocato con personalità a Stamford Bridge. Il fatto che l’Hull City sia uscito da quella trasferta con la sensazione di poter ottenere anche di più dà ulteriore peso alla sua candidatura.
Un undici che misura anche il valore delle decisioni
La formazione di Deeney non pretende di essere una graduatoria oggettiva né un premio ufficiale: è una selezione d’opinione, inevitabilmente influenzata dalle partite osservate e dalle priorità di chi la compila. Proprio per questo è interessante guardarla come una fotografia delle discussioni aperte dal turno. Donnarumma rilancia il tema dell’incidenza dei portieri nei grandi incontri; Munoz e Schade richiamano l’attenzione sulle occasioni di mercato; Gross parla della funzione degli esperti nei progetti giovani; Davis e Calvert-Lewin riportano l’attenzione sui punti che pesano nella battaglia per restare competitivi.
Nel prossimo turno, questi giocatori dovranno trasformare il picco individuale in continuità. È il passaggio più difficile, soprattutto per le squadre fuori dall’élite: una doppietta o una prestazione dominante aumenta visibilità e aspettative, ma la vera differenza è replicare quel livello quando cambiano avversario, pressione e condizioni di gara. Per City, Brighton, Brentford, Leeds, Ipswich, Forest e Hull, l’undici della settimana è dunque anche un indicatore della profondità e delle risorse su cui possono contare.




