Due settimane dopo l’arrivo nei negozi di iPhone Duo, Apple rivendica un primo risultato importante per il suo pieghevole: sull’App Store sono disponibili più di 100.000 applicazioni realizzate per adattarsi in modo nativo al nuovo formato. Per un dispositivo la cui esperienza dipende in larga parte dalla qualità del software sul display interno, il numero è un indicatore rilevante. Non chiude però la questione della compatibilità, perché fra le applicazioni ancora prive di un aggiornamento figurano diversi servizi quotidiani e nomi molto noti.
La cifra diffusa da Apple non riguarda semplicemente le app che si aprono su iPhone Duo. L’azienda considera ottimizzate quelle compilate con l’SDK di iOS 27.1 o successivo, quindi in grado di occupare correttamente la larghezza degli schermi esterno e interno e di disporre i controlli verticali nell’area della barra di stato prevista dal dispositivo. È una distinzione sostanziale: un’app funzionante non coincide necessariamente con un’app progettata per sfruttare il pannello più ampio del pieghevole.
Susan Prescott, vicepresidente Worldwide Developer Relations di Apple, ha attribuito la rapida crescita del catalogo all’adesione degli sviluppatori, spiegando che ogni giorno arrivano sull’App Store migliaia di ulteriori app ottimizzate. Apple afferma inoltre di avere organizzato oltre 50 workshop dedicati a iPhone Duo in 19 città nel mondo, con la partecipazione di migliaia di sviluppatori nell’ultimo mese. L’obiettivo è abbastanza chiaro: evitare che il nuovo fattore di forma venga percepito come un iPhone tradizionale allargato, con interfacce stirate e spazi inutilizzati.
Che cosa cambia davvero con un’app progettata per Duo
Le applicazioni costruite sulle componenti standard di SwiftUI e UIKit possono adattarsi automaticamente ai due display, beneficiando della nuova collocazione dei controlli e del supporto a layout con più colonne sullo schermo interno. Per i casi in cui la semplice adattabilità non basta, Apple ha messo a disposizione API dedicate ai diversi layout e alle posizioni d’uso del telefono.
Nel catalogo già aggiornato compaiono app destinate al lavoro, alla produttività, ai contenuti e alla comunicazione. Microsoft ha portato l’ottimizzazione in Excel, OneNote, PowerPoint e Word; tra gli altri esempi indicati ci sono Zoom, Etsy, Goodnotes, Halide Mark III, NBA e NHL. Fanno parte della lista anche Amazon Prime Video, Fantastical, Flighty, Instagram, MLB, Netflix, SmartGym, WhatsApp e YouTube. Sullo store, i titoli conformi sono riconoscibili attraverso il contrassegno “Made for iPhone Duo”, visibile direttamente dal dispositivo.
Il tema non è puramente estetico. Su un telefono pieghevole, un’interfaccia pensata per il display interno può mostrare più contenuti contemporaneamente, distribuire meglio pannelli e comandi e rendere meno frequenti i passaggi tra schermate. Il vantaggio è particolarmente evidente nelle app di videoscrittura, fogli di calcolo, note, calendario e streaming, cioè nei contesti in cui l’area aggiuntiva può avere un effetto pratico sull’uso del prodotto.
Con iOS 27.2 è inoltre arrivato il supporto ad Apple Pencil (USB-C) su iPhone Duo. Questo apre all’uso della penna per disegno e annotazioni in app quali Procreate Pocket, Apple Notes, Fineliner e TypeDraw, oltre che per intervenire sui documenti in Preview. Anche in questo caso, tuttavia, la disponibilità tecnica non assicura di per sé un’esperienza matura: spetta a ogni sviluppatore decidere quanto investire in strumenti, layout e funzioni specifiche per il nuovo schermo.
Il numero di Apple e le app che ancora mancano
Centomila app rappresentano un avvio rapido, soprattutto a così poca distanza dal debutto commerciale, ma vanno letti nel contesto di un App Store che ospita milioni di applicazioni. L’elenco delle assenze comprende infatti piattaforme e servizi che molti utenti aprono con regolarità: Google Docs, Google Sheets e Google Slides, Microsoft Teams e Microsoft Authenticator, Apple Store, Bluesky, DoorDash, Duolingo, PayPal, Ring, Steam, Uber Eats, Venmo, Wells Fargo e YouTube Music sono fra quelli non ancora aggiornati in modo specifico per Duo.
La situazione non è identica per tutte le app non ottimizzate. Quelle compilate con l’SDK di iOS 27 riescono a ridimensionarsi su gran parte del display interno, ma evitano l’area della barra di stato sul bordo destro. I software realizzati per iOS 26 o versioni precedenti, invece, restano utilizzabili ma vengono visualizzati al centro del pannello interno, con ampie bande vuote ai lati. Per chi ha acquistato Duo proprio per guadagnare superficie di lavoro, la differenza è immediatamente visibile.
Ci sono poi le app che hanno già ricevuto il bollino di compatibilità senza offrire un risultato impeccabile. Al lancio, alcuni utenti avevano segnalato problemi nella disposizione dell’interfaccia di Instagram, nonostante il badge “Made for iPhone Duo”. Adam Mosseri, responsabile di Instagram, ha descritto Duo come un formato «un po’ complicato». È un caso utile a leggere l’annuncio di Apple: l’ottimizzazione certificata indica l’adozione delle basi richieste dalla piattaforma, ma non equivale automaticamente a un’interfaccia rifinita in ogni scenario.
La prova decisiva sarà l’uso quotidiano
Apple ha un interesse diretto nel dare risalto alla velocità con cui il software sta seguendo il nuovo hardware. Per i pieghevoli, il lancio non si misura soltanto con specifiche e vendite: dipende dalla capacità di convincere gli utenti che lo schermo interno abbia una funzione concreta e costante. Se le app più usate restano centrate con margini neri o offrono layout approssimativi, il valore aggiunto del dispositivo rischia di emergere solo in una parte limitata delle attività.
Al tempo stesso, il traguardo raggiunto in due settimane suggerisce che la transizione può essere più rapida di quanto avvenga su piattaforme del tutto nuove. iPhone Duo resta dentro l’ecosistema iOS e gli sviluppatori che utilizzano componenti moderne hanno una base tecnica già predisposta all’adattamento. I workshop organizzati da Apple e le risorse disponibili nei Developer Forums servono proprio a ridurre il lavoro necessario per intervenire sulle interfacce esistenti.
Nei prossimi aggiornamenti conterà meno il solo numero assoluto e di più la composizione del catalogo. L’arrivo di app per banca, mobilità, consegne, autenticazione, lavoro collaborativo e servizi domestici potrebbe incidere sulla percezione di Duo più di molte applicazioni minori già compatibili. Apple sostiene che il ritmo degli aggiornamenti continuerà ad aumentare; per ora, il quadro è quello di una piattaforma che ha costruito rapidamente una massa di software dedicato, ma che deve ancora eliminare lacune evidenti nei servizi più popolari.




