Mercedes-AMG ha scelto la CLE per una serie speciale costruita attorno a una formula sempre meno frequente nella produzione ad alte prestazioni: un V8 anteriore, la trazione affidata esclusivamente alle ruote posteriori e un intervento profondo sulla meccanica, prima ancora che sull’estetica. Si chiama Mercedes-AMG CLE 646 Spezialanfertigung, sarà realizzata in appena 130 esemplari e non ha ancora un prezzo comunicato.
Il termine tedesco Spezialanfertigung, letteralmente riferito a una realizzazione su misura, descrive bene il posizionamento dell’auto. Non si tratta di un semplice allestimento della coupé CLE, né di un pacchetto aerodinamico associato a più potenza: AMG ha modificato carreggiate, sospensioni, freni, carrozzeria e abitacolo per ottenere una proposta collocata oltre le normali versioni di gamma. Nel recente catalogo della divisione di Affalterbach, il riferimento culturale più vicino è quello delle Black Series come CLK e C 63, modelli ricordati soprattutto per l’impostazione senza compromessi su pista e su strada.
La 646 arriva inoltre in una fase significativa per Mercedes-AMG. Mentre gran parte dell’offerta recente ha puntato su architetture elettrificate e, in molti casi, sulla trazione integrale, questa coupé recupera un’impostazione meccanica diretta. Conserva un supporto elettrico leggero a 48 volt, ma il suo carattere nasce dal motore termico e dalla scelta di trasferirne la spinta a un solo asse.
Il nuovo V8 è il centro del progetto
Sotto il cofano debutta il nuovo V8 AMG da 4,0 litri con albero motore a piano piatto e due turbocompressori. La potenza dichiarata è di 636 CV a 6.000 giri al minuto, mentre la coppia massima raggiunge 850 Nm. È un propulsore che Mercedes-AMG prevede di impiegare anche su altri nuovi modelli e che, secondo quanto comunicato, integra soluzioni pensate per conciliare prestazioni elevate e rispetto delle normative europee sulle emissioni.
L’unità lavora con un sistema elettrico a 48 volt e un motorino-generatore integrato, capace di fornire fino a 23 CV e 205 Nm supplementari alla trasmissione. Il suo compito principale resta però l’efficienza, non la trasformazione della CLE 646 in un’ibrida ad alte prestazioni. È una distinzione importante: l’elettrificazione qui è di supporto a un motore V8 tradizionale, non l’elemento che definisce la risposta dell’auto.
La trasmissione è una TCT a nove rapporti, abbinata a un differenziale posteriore autobloccante a controllo elettronico. Tutta la potenza viene inviata alle ruote dietro, una scelta che differenzia nettamente la Spezialanfertigung da molte AMG attuali. Mercedes dichiara lo scatto da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi: un dato solo di un decimo migliore rispetto alla CLE 53 4Matic a sei cilindri, ma il confronto numerico racconta solo in parte il progetto. La trazione posteriore impone infatti una gestione più attenta della motricità in accelerazione, proprio dove una trazione integrale può offrire un vantaggio immediato.
Per questo AMG ha montato un controllo di trazione variabile, vicino per impostazione a quello già utilizzato su modelli quali la precedente AMG GT R. L’obiettivo è rendere sfruttabile una coppia di 850 Nm su due sole ruote motrici, lasciando comunque alla vettura una dinamica distinta da quella delle AMG a quattro ruote motrici. La prestazione assoluta nello sprint non sembra dunque essere l’unico metro con cui leggere la 646: contano anche la gestione del retrotreno, la progressività al limite e il coinvolgimento richiesto al guidatore.
Carrozzeria più larga, telaio specifico e massa ridotta
La trasformazione prosegue sotto la pelle della coupé. La carrozzeria è stata allargata di 60 millimetri per coprire assi maggiorati, più robusti rispetto a quelli della CLE convenzionale. Non è un intervento soltanto visivo: l’aumento della larghezza accompagna un lavoro sul telaio necessario per sostenere carichi, pneumatici e forze laterali di un’auto con questa potenza e questa configurazione di trazione.
Le sospensioni sono specifiche e impiegano ammortizzatori regolabili su quattro vie sviluppati con KW Automotive, molle in acciaio più corte e una geometria più aggressiva. Per una vettura di serie limitata, sono scelte che chiariscono la priorità data alla regolazione dell’assetto e all’uso dinamico. La possibilità di intervenire sugli ammortizzatori consente di adattare la risposta della vettura a contesti diversi, ma implica anche una maggiore complessità rispetto a un assetto orientato prevalentemente al comfort quotidiano.
All’avantreno arrivano di serie freni carboceramici da 420 mm. Completano il pacchetto cerchi forgiati da 20 pollici e una serie di misure per contenere il peso. AMG ha adottato finestrini laterali e lunotto in policarbonato, oltre a parafanghi anteriori e cofano realizzati in fibra di carbonio. Anche l’abitacolo è stato alleggerito e rifinito con largo impiego dello stesso materiale. Sono interventi coerenti con un’auto che rinuncia a parte della normalità di una coupé di lusso per privilegiare risposta, frenata e comportamento del telaio.
Il risultato visivo è inevitabilmente più muscolare della CLE da cui deriva. Tuttavia, la larghezza maggiorata e gli elementi in carbonio sono soprattutto la conseguenza di un progetto tecnico: AMG ha dovuto costruire attorno a motore e trazione posteriore un insieme capace di gestire prestazioni che avrebbero richiesto, su una vettura convenzionale, compromessi più marcati.
Una serie speciale che segnala una doppia direzione per AMG
La CLE 646 Spezialanfertigung non modifica la strategia complessiva di Mercedes-AMG, che continua a sviluppare modelli elettrificati e sistemi prestazionali sempre più complessi. Mostra però che il marchio ritiene ancora rilevante una nicchia per prodotti a combustione molto caratterizzati, in particolare quando il volume è ridotto e il prezzo non deve rispondere alle logiche della produzione di massa.
La scelta di limitarla a 130 unità è centrale anche sotto il profilo industriale. Un telaio con carreggiate differenti, pannelli in carbonio, vetrature in policarbonato e ammortizzatori regolabili richiede componenti e assemblaggi difficili da estendere ai grandi numeri. La serie limitata consente ad AMG di concentrare queste soluzioni in un modello di immagine, rivolto a una clientela che cerca esclusività ma anche un’impostazione tecnica riconoscibile.
Resta da capire in quali mercati sarà destinata e quale sarà il suo listino, due elementi che Mercedes-AMG non ha ancora reso pubblici. Anche senza questi dettagli, la CLE 646 fissa una posizione precisa nella gamma: non l’ennesima coupé chiamata a inseguire il miglior tempo nello 0-100, ma una vettura che mette al centro V8, alleggerimento, assetto regolabile e retrotreno. In un’offerta AMG sempre più diversificata, è il segnale che l’eredità delle Black Series continua a essere un linguaggio utile per costruire modelli-icona a tiratura stretta.




