Il Nanrobot LS7+ usa ancora la forma del monopattino elettrico — pedana, manubrio e guida in piedi — ma numeri e componentistica lo collocano ormai in un'altra categoria d'uso. Il modello provato da Electrek abbina due motori da 3.000 W, per una potenza nominale complessiva di 6.000 W, e secondo il produttore può arrivare a 10.000 W di picco. Sono valori che spiegano perché il suo interesse non stia nella mobilità dell'ultimo miglio, bensì nel progressivo sconfinamento di alcuni scooter elettrici ad alte prestazioni nel campo delle moto leggere.

Nanrobot indica una velocità massima di 120 km/h, pari a 74,5 mph, ottenuta però in condizioni di prova ottimali. La stessa azienda colloca l'andatura più realistica tra 93 e 105 km/h. Il test pubblicato da Electrek non ha verificato la punta dichiarata: il recensore si è fermato prima, scegliendo di non portare a quei livelli una piattaforma con ruote da 11 pollici e posizione di guida eretta. È una precisazione importante, perché separa la scheda tecnica dalla prestazione effettivamente riscontrata su strada.

Resta comunque evidente l'ordine di grandezza del mezzo. L'accelerazione messa a disposizione dai due propulsori è descritta come molto energica e la riserva di coppia è pensata anche per le salite, non soltanto per partenze rapide. Nanrobot dichiara una capacità di affrontare pendenze fino a 30 gradi e un carico massimo di 150 kg. In questo contesto, il termine “monopattino” rischia di diventare poco utile: racconta l'architettura del veicolo, ma non comunica il livello di potenza, massa e responsabilità richiesto al conducente.

La ciclistica prova a seguire la potenza

Per gestire prestazioni simili non bastano motori più grandi. Il LS7+ è dotato di ammortizzatore di sterzo, un elemento pensato per aiutare la stabilità e limitare le oscillazioni del manubrio alle alte velocità. Completano l'allestimento sospensioni idrauliche regolabili KKE e freni idraulici NUTT a quattro pistoncini. I pneumatici da 11 pollici sono disponibili in versione stradale o off-road.

Nel test, la combinazione viene descritta come solida e coerente con la massa del veicolo: sospensioni e struttura danno un'impressione di appoggio e sostanza, anziché quella di un mezzo urbano alleggerito all'estremo. Non significa che l'hardware azzeri i limiti fisici di un monopattino ad alta velocità. Lo stesso recensore sottolinea che una guida in piedi, su ruote relativamente piccole, cambia radicalmente l'esposizione del corpo e i margini di reazione rispetto a una moto elettrica convenzionale. Ammortizzatore, freni e sospensioni sono quindi necessari, ma non trasformano il LS7+ in un prodotto adatto a chi arriva da un noleggio urbano o da un modello limitato a 20-25 mph.

Il messaggio che emerge dalla prova è netto: il LS7+ non è un ingresso graduale nel mondo degli scooter elettrici potenti. Richiede dimestichezza con l'erogazione immediata della coppia, con le dinamiche ad alta velocità e con un equipaggiamento protettivo adeguato. È un aspetto che l'industria della micromobilità dovrà affrontare sempre più spesso, man mano che l'offerta si allontana dalla bicicletta assistita e dal classico monopattino per avvicinarsi a veicoli ricreativi o prestazionali.

Una batteria grande, ma l'autonomia va letta nel contesto

L'alimentazione è affidata a una batteria Samsung da 72 V e 35 Ah, pari a 2,52 kWh. Per un mezzo con queste ambizioni è una capacità rilevante: consente di avere a bordo una quantità di energia ben superiore a quella tipica dei monopattini destinati agli spostamenti brevi. Nanrobot dichiara fino a 130 km di autonomia, ma il dato deriva da un utilizzo a 25 km/h con un conducente di 75 kg.

Quella stima non va sovrapposta alla guida per cui il LS7+ sembra costruito. Sfruttare ripetutamente due motori da 3.000 W, affrontare pendenze e mantenere velocità molto superiori comporta inevitabilmente un consumo più rapido. Electrek osserva proprio che, nell'uso ad alte prestazioni, l'autonomia sarà sensibilmente inferiore al valore promozionale. La batteria più capiente non elimina questa distanza, ma offre un margine maggiore rispetto a uno scooter con accumulatore piccolo, evitando che poche accelerazioni intense riducano subito la riserva disponibile.

È una distinzione utile anche per leggere i dati commerciali del settore. L'autonomia dichiarata resta un parametro comparativo, ma su mezzi di questa potenza dipende in modo decisivo da velocità, peso del conducente, dislivello, fondo stradale e frequenza delle accelerazioni. Il LS7+ non rappresenta il caso d'uso di chi percorre pochi chilometri al giorno con andatura costante: è progettato per mettere a disposizione energia e potenza quando servono, accettando il costo energetico di quella scelta.

Il peso racconta meglio della sigla il suo posizionamento

Con circa 54 kg di peso, il Nanrobot LS7+ è lontano dall'idea di monopattino da richiudere, portare in ufficio o sollevare sulle scale. La massa è la conseguenza della batteria, della doppia motorizzazione e di una ciclistica dimensionata per carichi e velocità superiori alla media. In pratica, la portabilità — una delle ragioni storiche del successo dei monopattini elettrici — passa in secondo piano.

Questa trasformazione dice qualcosa anche del mercato. Sotto l'etichetta scooter elettrico convivono ormai prodotti profondamente diversi: dai modelli condivisi per brevi tragitti ai commuter personali, fino a macchine come il LS7+, per cui il confronto con una piccola moto elettrica diventa più pertinente. La forma compatta resta, ma cambiano potenza, prezzo d'accesso implicito in termini di esperienza, logistica di trasporto e tipo di percorso su cui un mezzo del genere può essere sfruttato.

Il limite più concreto non è quindi l'assenza di specifiche ambiziose, che il LS7+ ha in abbondanza, ma la distanza tra queste prestazioni e l'uso quotidiano associato comunemente a un monopattino. Il test di Electrek restituisce un prodotto apparentemente ben costruito e dotato dei componenti attesi per questa classe, senza convalidarne la massima velocità promessa. Per Nanrobot, il valore del LS7+ sta nell'offrire potenza e autonomia in una piattaforma compatta rispetto a una moto; per chi guarda al veicolo, il dato decisivo è che non si tratta di una scelta neutra o per principianti. È un mezzo specialistico, pesante e veloce, da valutare innanzitutto per il contesto in cui verrà utilizzato e per la capacità del conducente di gestirlo.

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