Il percorso commerciale di Stealing From Pablo comincia dal TIFF Market. Myriad Pictures presenterà infatti ai buyer internazionali il thriller ispirato a fatti reali degli anni Ottanta, affidato alla regia di Carlos V. Gutierrez e costruito attorno a Noah Schnapp, David Mazouz e Seu Jorge. Non si tratta dunque dell’annuncio di una data d’uscita o dell’avvio della distribuzione in sala: il progetto entra nella fase in cui i diritti territoriali vengono proposti agli acquirenti, con Toronto come primo snodo della sua strategia internazionale.

Per un film indipendente, il mercato parallelo al Toronto International Film Festival resta uno dei luoghi in cui cast, premessa narrativa e posizionamento di genere vengono messi alla prova davanti a distributori e partner locali. Myriad punta su un impianto da crime thriller e su tre interpreti riconoscibili presso pubblici diversi: Schnapp arriva dalla popolarità globale di Stranger Things, Mazouz è noto soprattutto per Gotham, mentre Seu Jorge porta nel progetto una carriera internazionale che include City of God.

Due adolescenti in una proprietà legata a Escobar

La vicenda segue Red, adolescente intrappolato nel sistema dell’affido, e il suo migliore amico Dylan. I due organizzano una sessione clandestina di skateboard in una villa abbandonata della Florida. Quello che dovrebbe essere un diversivo ad alto tasso di rischio prende una direzione molto più pericolosa quando scoprono che la proprietà appartiene a Pablo Escobar.

Da quel momento, secondo la presentazione del film, i ragazzi vengono trascinati nell’orbita dell’organizzazione criminale del narcotrafficante colombiano e si trovano stretti fra il suo contabile e il responsabile delle uccisioni. Il riferimento a Escobar colloca immediatamente il racconto in un immaginario criminale già molto frequentato da cinema e serialità; la scelta di Gutierrez, almeno sulla carta, è però di guardarlo dal basso, attraverso due protagonisti giovani e non appartenenti alla macchina del potere.

La fonte dell’ispirazione sono eventi reali risalenti agli anni Ottanta, ma al momento non sono stati comunicati né l’episodio specifico a cui il film si riferisce né il grado di aderenza della sceneggiatura ai fatti. È una distinzione importante: l’etichetta “ispirato a una storia vera” definisce l’origine del progetto, non chiarisce ancora quanto la ricostruzione sarà documentaria o quanto invece lavorerà sulle convenzioni del thriller. Non sono stati divulgati nemmeno i personaggi assegnati singolarmente a Schnapp, Mazouz e Jorge.

Un pacchetto pensato per la vendita internazionale

Nel mercato delle prevendite, una premessa facilmente comunicabile può pesare quanto il film finito. Stealing From Pablo unisce un nome universalmente noto come quello di Escobar a un racconto di formazione deviato verso il crimine, con lo skateboard come elemento visivo e narrativo. È un pacchetto leggibile per operatori che devono valutare rapidamente potenziale di pubblico, spendibilità del cast e collocazione in catalogo.

La presenza di Noah Schnapp è centrale anche sotto questo profilo. L’attore ha appena concluso il lavoro sulla serie Stranger Things e sarà a Londra da settembre con la dark comedy Affluenza di Andy Sandberg. Per Stealing From Pablo ritroverà Seu Jorge dopo Abe, film coming-of-age del 2019 in cui avevano già recitato insieme. Quel precedente non definisce il tono del nuovo titolo, ma offre alla produzione un rapporto professionale già consolidato tra due dei suoi nomi di richiamo.

Mazouz, cresciuto sul set di Gotham, completa una coppia di giovani attori con un’esperienza televisiva molto visibile. Gutierrez ha sottolineato la sintonia tra Schnapp e Mazouz, entrambi passati da una crescita davanti alla macchina da presa, e ha indicato anche il loro interesse per lo skateboard come una ragione della scelta. Sono elementi utili a definire la dinamica tra Red e Dylan, ma l’effettiva resa dipenderà dal lavoro sul set e dall’interpretazione di ruoli che, nei dettagli, restano ancora riservati.

Seu Jorge è il volto che amplia il perimetro del progetto oltre il pubblico più giovane associato alle serie statunitensi. Attore e musicista brasiliano, ha alle spalle una filmografia che gli ha garantito riconoscibilità in più mercati. La sua partecipazione, insieme al richiamo criminale della storia, è uno degli asset con cui Myriad proverà a rendere il film interessante anche fuori dal Nord America.

Produzione e regia: chi c’è dietro il progetto

Il film è prodotto da Fabio Golombek e Shannon Alexander per FJ Productions. Tra gli executive producer figurano Schnapp, Seu Jorge, Alex Cohen e Marco Gomez. Il coinvolgimento di due interpreti anche sul versante esecutivo segnala una partecipazione che va oltre il semplice casting, senza però permettere di dedurre quali poteri creativi o finanziari abbiano nel progetto: tali dettagli non sono stati resi pubblici.

Carlos V. Gutierrez arriva al film dopo un’attività tra televisione e cinema. Il regista, candidato agli Emmy, ha lavorato per network e piattaforme come HBO, Showtime e Peacock; il suo debutto cinematografico in sala è stato Locked In, con Mena Suvari e Jeff Fahey, seguito dal crime thriller Stay Safe, interpretato da Kate Miner e realizzato sotto la sua società No Parachute Films. Stealing From Pablo prosegue quindi su un terreno, quello della tensione criminale, che fa già parte del suo percorso recente.

Myriad Pictures curerà il lancio delle prevendite globali. In questa fase la società di vendita non annuncia un distributore unico né una finestra di sfruttamento: cerca accordi per i singoli territori e raccoglie l’interesse dei partner. Il risultato degli incontri al TIFF Market potrà incidere sull’assetto distributivo, sul finanziamento residuo e sulla traiettoria del film, ma nessuno di questi passaggi è per ora definito pubblicamente.

Il nome di Escobar, tra vantaggio e limite

Associare un progetto a Pablo Escobar dà al marketing una scorciatoia potente, perché il personaggio storico è entrato da tempo nel linguaggio popolare attraverso documentari, drammi biografici, serie crime e narrazioni di finzione. È anche una scelta che impone attenzione. Il titolo rischia di far immaginare un’opera centrata sul narcotrafficante, mentre la sinossi descrive anzitutto l’esperienza di due ragazzi che finiscono per caso in uno spazio controllato dalla sua rete.

La differenza può diventare la vera specificità del film: non una nuova cronaca dell’ascesa di Escobar, ma una storia di intrusioni, vulnerabilità adolescenziale e conseguenze di un incontro con il potere criminale. Per ora, tuttavia, non sono disponibili indicazioni sul registro visivo, sul livello di violenza, sulle riprese, sul budget o sul calendario di produzione. Anche la distribuzione italiana non è stata annunciata.

Il prossimo dato concreto arriverà quindi dal mercato di Toronto: eventuali vendite territoriali, nuovi partner o aggiornamenti sul percorso produttivo chiariranno se la combinazione tra cast televisivo, Seu Jorge e crime story ambientata negli anni Ottanta riuscirà a tradursi in una presenza internazionale effettiva. Fino ad allora Stealing From Pablo resta un progetto in vendita, con un cast annunciato e una premessa studiata per distinguersi nel circuito dei thriller indipendenti.

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