La crescita dei veicoli elettrici sta cambiando contemporaneamente due mercati: elettricità e petrolio. Secondo il Global EV Outlook 2025 dell’IEA, nel 2024 la flotta globale elettrica ha consumato circa 180 TWh di elettricità, quasi il 60% in più rispetto all’anno precedente.

È una quantità superiore al consumo elettrico annuale di interi Paesi, ma a livello globale rappresentava ancora soltanto lo 0,7% della domanda finale di elettricità. Il dato mostra quanto spazio di crescita resti davanti alla mobilità elettrica.

780 TWh nel 2030

Nello scenario basato sulle politiche dichiarate, lo stock di veicoli elettrici più che triplica entro il 2030 mentre il consumo elettrico aumenta di oltre quattro volte, fino a circa 780 TWh. La crescita più rapida della domanda rispetto al numero di veicoli deriva anche dall’aumento di camion elettrici e dalla diffusione in mercati dove le percorrenze medie sono maggiori.

Questo non significa che l’elettrificazione renda il trasporto meno efficiente. Al contrario, l’IEA stima che l’attività stradale possa crescere molto più della domanda energetica totale, grazie alla maggiore efficienza dei motori elettrici rispetto a quelli termici.

Il petrolio già sostituito

Nel 2024 i veicoli elettrici hanno sostituito più di 1,3 milioni di barili al giorno di domanda petrolifera. Entro il 2030, secondo le tendenze correnti analizzate dall’IEA, la sostituzione potrebbe superare i 5 milioni di barili al giorno.

È uno dei motivi per cui l’automotive elettrico ha implicazioni che vanno oltre il settore auto: influenza raffinerie, commercio di carburanti, reti elettriche, batterie e domanda di materie prime.

La rete deve prepararsi

La domanda degli EV non è distribuita in modo uniforme. Se milioni di veicoli ricaricano nelle stesse ore, le reti locali possono subire pressioni anche quando il consumo annuale complessivo resta gestibile.

Smart charging e tariffe dinamiche possono spostare parte della ricarica verso ore con più capacità disponibile o maggiore produzione rinnovabile. In prospettiva, alcune flotte potrebbero offrire anche servizi alla rete.

Efficienza e infrastrutture

L’elettrificazione trasferisce parte del fabbisogno energetico da una rete logistica di combustibili a una rete elettrica. Questo richiede colonnine, connessioni e pianificazione, ma sfrutta una conversione energetica più efficiente.

La sfida è evitare che l’infrastruttura diventi il freno alla diffusione. La disponibilità di ricarica veloce è fondamentale sulle lunghe percorrenze, mentre a casa e sul lavoro conta soprattutto la possibilità di ricaricare durante molte ore a potenza inferiore.

Una trasformazione che tocca più industrie

Il dato dei 180 TWh non va letto come semplice aumento della domanda elettrica. È il segnale del trasferimento di un grande segmento dei trasporti verso un diverso vettore energetico.

Il risultato finale dipenderà dalla velocità di diffusione dei veicoli, dall’origine dell’elettricità, dalla capacità delle reti e dall’evoluzione delle batterie. Ma la direzione è già visibile: una quota crescente della mobilità stradale sta diventando parte integrante del sistema elettrico.

Fonti