Le batterie stanno passando da componente tecnologica a infrastruttura del sistema energetico. Nel rapporto Batteries and Secure Energy Transitions, l’IEA indica che nel 2023 lo storage a batterie è stato la tecnologia energetica disponibile commercialmente a più rapida crescita nel settore elettrico: 42 GW di nuova capacità, più del doppio rispetto all’anno precedente.

La ragione è strutturale. Più solare ed eolico entrano nella rete, più diventa utile immagazzinare energia quando la produzione è abbondante e restituirla quando scende. Le batterie non eliminano la necessità di reti e altre forme di flessibilità, ma rendono il sistema più adattabile.

Da 42 GW annui a una scala completamente diversa

Nello scenario Net Zero Emissions dell’IEA, la capacità complessiva di accumulo energetico deve arrivare a circa 1.500 GW nel 2030 per sostenere la triplicazione delle rinnovabili mantenendo la sicurezza elettrica. Le batterie fornirebbero circa il 90% della crescita, raggiungendo 1.200 GW.

Per arrivarci, l’installazione di storage a batterie dovrebbe continuare a crescere mediamente di circa il 25% l’anno fino al 2030. È un ritmo elevato, ma le batterie hanno un vantaggio rispetto a molte infrastrutture energetiche: possono essere costruite in mesi e installate in molti luoghi.

I costi continuano a scendere

L’IEA prevede un’ulteriore riduzione di circa il 40% del costo medio globale delle batterie agli ioni di litio tra il 2023 e il 2030. Chimiche come il sodio-ion potrebbero aggiungere alternative per applicazioni dove densità energetica e peso sono meno critici.

Questo amplia i casi d’uso: grandi impianti di rete, accumulo dietro il contatore, microgrid, sistemi domestici e veicoli elettrici. Lo stesso ecosistema industriale serve quindi mercati diversi.

La concentrazione della supply chain

Il boom crea però un tema di sicurezza industriale. La Cina detiene quasi l’85% della capacità mondiale di produzione delle celle e una quota molto elevata della lavorazione di materie prime come litio e cobalto.

Europa, Stati Uniti e Corea stanno cercando di espandere la produzione interna. La diversificazione non è semplice perché la competitività dipende da scala, accesso ai materiali, competenze e costi energetici.

Non solo auto elettriche

Le batterie vengono spesso associate all’automotive, ma nel sistema elettrico svolgono funzioni specifiche: riducono picchi, assorbono energia in eccesso, forniscono servizi di rete e possono attenuare congestioni locali.

Il loro valore aumenta quando la generazione variabile cresce. Una batteria non produce energia, ma può aumentare l’utilità di quella già disponibile spostandola nel tempo.

Una tecnologia, molte dipendenze

Il successo dello storage dipenderà quindi da due traiettorie parallele: continuare a ridurre costi e aumentare prestazioni, e costruire supply chain più robuste. Il mercato globale delle batterie è destinato a crescere rapidamente e questo renderà la tecnologia uno dei principali terreni di competizione industriale della transizione.

La sfida non è scegliere tra batterie e reti: servono entrambe. L’accumulo è una delle tecnologie che permette a una rete con molta produzione rinnovabile di funzionare con maggiore flessibilità e sicurezza.

Fonti