A Cernobbio, affacciato sul lago di Como e a pochi passi dall’acqua, L’Onda ha ripreso il proprio posto nel tessuto della città con un’identità più ampia rispetto al passato. Per molti anni l’insegna è stata associata alle serate e alla vita notturna della zona; oggi è un locale che tiene insieme bar, ristorante e pizzeria, cercando di rendere continuativa la frequentazione dall’ora di pranzo fino al dopocena.
La sua riapertura, avvenuta nel 2023, non è dunque un semplice ritorno di insegna. È il recupero di uno spazio che aveva chiuso nel 2018, alla scadenza della concessione, e che per circa trent’anni aveva rappresentato un punto di ritrovo per la gioventù comasca. A riportarlo in attività sono stati Glauco Noseda e Jacopo, Nathan e Moritz Martignoni, vincitori del bando comunale. La nuova gestione ha scelto di conservare la vocazione conviviale del luogo, aggiungendovi una proposta gastronomica strutturata.
Il risultato si misura soprattutto nella capacità di non confinare L’Onda in una sola occasione di consumo. Il lago e la posizione in piazza Risorgimento restano elementi decisivi dell’esperienza, ma il menu dà al locale ragioni più concrete per fermarsi. La cucina si muove su preparazioni riconoscibili della tradizione italiana, con piatti come vitello tonnato, caponata e paccheri ai tre pomodori; accanto, aperitivo, cocktail e dessert consentono di attraversare fasce orarie differenti senza cambiare indirizzo.
Una riapertura costruita attorno a più momenti della giornata
Per un’attività collocata in una destinazione ad alta attrattività turistica come il lago di Como, l’equilibrio tra pubblico di passaggio e clientela locale è un tema concreto. L’Onda prova a lavorare su entrambi i fronti: l’affaccio sul lago intercetta naturalmente chi arriva a Cernobbio, mentre l’eredità del locale e la programmazione degli eventi parlano a chi conosce già la zona.
I “giovedì dell’Onda”, dedicati a dj set e appuntamenti serali, mantengono una relazione esplicita con la vocazione originaria dell’insegna. La musica non viene però proposta come attività separata dalla ristorazione. Il modello è quello di un locale aperto da mezzogiorno a mezzanotte, e anche oltre, nel quale pranzo, aperitivo, cena e dopo cena si susseguono. È una formula ormai diffusa nelle località turistiche, ma qui assume un significato particolare perché si innesta su un nome già radicato nella memoria cittadina.
Il recupero di spazi storici della socialità richiede infatti più della nostalgia. Un locale che per decenni ha funzionato soprattutto come riferimento della movida deve poter offrire una ragione per tornare anche quando non c’è un evento in programma. Nel caso dell’Onda, quella ragione passa dalla tavola e in particolare dai lievitati, diventati una delle componenti più riconoscibili dell’attuale proposta.
La pizza come asse gastronomico del nuovo corso
La parte dedicata a pizza, focacce e calzoni è seguita da Davide Frittoli e si presenta con una carta contenuta, senza inseguire un catalogo troppo esteso. Ci sono le basi attese, Marinara e Margherita, realizzate con pomodoro San Marzano DOP e fiordilatte bresciano, ma il menu introduce anche combinazioni pensate per avere una fisionomia propria.
Fra queste, la Alici e fiori di zucca utilizza coulis di datterino rosso e pomodorini confit. La Porcini e guanciale affianca invece gli ingredienti principali allo spinacino condito a crudo, che porta una componente vegetale e fresca su una pizza altrimenti più intensa. L’impostazione rimane quella della tonda napoletana, mentre calzoni e focacce ripiene evitano che la sezione dei lievitati resti un’aggiunta accessoria al ristorante.
È un dettaglio rilevante anche dal punto di vista dell’offerta. In un locale con una forte dimensione di bar e intrattenimento, la pizza rischia spesso di essere percepita come soluzione rapida e indifferenziata. All’Onda viene invece trattata come parte dell’identità gastronomica, in dialogo con il resto del menu. Questo non trasforma il ristorante in una pizzeria specializzata in senso stretto, ma alza l’asticella della proposta e amplia il pubblico potenziale: chi arriva per un drink può cenare, chi cerca una pizza può restare per il dopocena, chi sceglie un piatto di cucina può trovare alternative nello stesso tavolo.
Dalla cucina al cocktail bar, una proposta senza cambi di scena
La continuità è uno degli aspetti meglio leggibili nel nuovo assetto. Gli sfizi da aperitivo comprendono olive all’ascolana fatte in casa e giardiniera, mentre i dolci spaziano dalla millefoglie all’affogato al caffè. Il cocktail bar affianca ai grandi classici drink con richiami esotici. Non si tratta di capitoli isolati: il disegno è quello di una carta capace di accompagnare tempi e abitudini diversi, senza chiedere al cliente di scegliere in anticipo se l’esperienza sarà un aperitivo, una cena o una serata.
Questa elasticità è utile in una zona dove la presenza turistica può produrre flussi molto variabili e dove i locali con spazi esterni hanno un vantaggio evidente nei mesi favorevoli. L’area all’aperto dell’Onda sfrutta una vicinanza immediata al lago, mentre gli interni e la programmazione serale consentono di prolungare la vita del locale oltre il momento panoramico. L’affluenza può essere elevata, anche per effetto dell’attrattiva della destinazione e del ritorno dell’italo disco nell’immaginario delle serate, perciò l’esperienza può assumere un ritmo più vivace che raccolto.
Per chi visita Cernobbio, L’Onda non va quindi letto soltanto come indirizzo scenografico sul lago. La storia del posto, interrotta dalla fine della concessione e riavviata attraverso un bando pubblico, incontra una gestione che ha scelto di non affidarsi esclusivamente al passato. La cucina italiana, il lavoro di Frittoli sulla pizza e una proposta beverage coerente con il contesto costruiscono un’offerta più solida di quella del solo locale da aperitivo.
Resta un luogo dichiaratamente sociale, dove l’atmosfera e il movimento fanno parte del prodotto quanto i piatti. Ma proprio l’inserimento della pizzeria in una formula così trasversale è la novità più interessante: dà profondità a un ritorno atteso da Cernobbio e mostra come un’insegna storica possa essere aggiornata senza cancellare il ruolo che ha avuto. Per chi passa dal lago di Como, oggi vale la pena considerarla anche per quello che arriva al tavolo, non soltanto per ciò che accade dopo il tramonto.
L’Onda si trova in piazza Risorgimento 2, a Cernobbio, in provincia di Como.




