Resident Evil ha preso la testa del box office della Cina continentale nel fine settimana dal 9 all'11 ottobre, imponendosi però in un quadro ben diverso dall'euforia della Golden Week appena conclusa. Il film horror, realizzato da Constantin Film e Sony Pictures e ispirato alla serie videoludica, ha raccolto 81,2 milioni di yuan, equivalenti a 12,1 milioni di dollari, secondo i dati diffusi da Artisan Gateway.

Il risultato arriva dopo l'uscita cinese di lunedì 5 ottobre, collocata nella parte finale della pausa per la Festa Nazionale. In meno di una settimana il titolo ha raggiunto 40,7 milioni di dollari complessivi sul mercato locale. È un avvio che consegna al franchise il primo posto in un momento tradizionalmente utile per intercettare grandi flussi di pubblico, ma che va letto insieme al netto raffreddamento registrato dalle sale una volta terminata la festività.

L'intero mercato del weekend si è fermato infatti a 30,8 milioni di dollari. La cifra fotografa il ritorno a livelli ordinari dopo il picco legato alle vacanze, senza trasformare il primato di Resident Evil in un segnale di ripartenza generalizzata per la programmazione cinematografica cinese.

Un franchise internazionale davanti ai film locali

Il cambio al vertice è significativo soprattutto per il confronto con Traces of Justice, il procedural crime di New Classics Pictures che aveva sfruttato l'apertura del periodo festivo. Nel suo secondo fine settimana, il film è sceso al secondo posto con 8,3 milioni di dollari, portando l'incasso totale a 73,4 milioni dall'esordio del 1° ottobre.

Diretto da Chen Sicheng, già noto per Detective Chinatown, e scritto insieme a Zhang Ji e Yan Zijie, Traces of Justice segue un veterano della pubblica sicurezza impegnato a ricostruire grandi casi storici ispirati a fatti reali. Il cast riunisce Zhang Yi, Ma Li e Chen Minghao con Karry Wang, Fan Chengcheng e Chen Feiyu. La sua tenuta cumulativa evidenzia quanto le produzioni locali restino centrali nella finestra della Golden Week, anche quando un marchio internazionale riesce a conquistare il weekend successivo.

Per Resident Evil, il dato cinese rafforza invece il peso commerciale di un nome nato nei videogiochi e trasferito più volte al cinema. In questa occasione l'interesse non dipende soltanto dall'apertura del film: quasi 41 milioni di dollari accumulati dopo il debutto del 5 ottobre indicano che la corsa è stata alimentata da più giornate della festività. Il test che resta da superare è la tenuta fuori dalla finestra di vacanza, quando la disponibilità di spettatori e il volume complessivo degli incassi diminuiscono.

La classifica dopo le vacanze

Dietro i primi due titoli, Mr. Mrs. Pardon ha ottenuto 5,7 milioni di dollari nel fine settimana, salendo a 43,6 milioni complessivi. La commedia familiare di Beijing Joy Fun Pictures, diretta da Shen Chunyang e sceneggiata da Ma Duo, ruota intorno a una coppia in crisi che si ritrova a scambiarsi i corpi. Nel cast compaiono Shen Chunyang e Xiao Shenyang, affiancati da Jia Bing e Yu Yang.

Al quarto posto si colloca Go for Broke 2, sequel thriller d'azione di CMC Pictures: nel secondo weekend ha aggiunto 1 milione di dollari, arrivando a 7,9 milioni dal lancio del 3 ottobre. Scritto e diretto da Marc Ma, il film vede Isabella Leong, Wen Junhui e Sammo Hung. Il divario rispetto ai primi tre mostra una classifica molto concentrata, in cui la maggior parte degli incassi è assorbita da pochi titoli ancora capaci di richiamare pubblico dopo il termine della pausa.

La quinta posizione è occupata da Once Upon a Time in the Middle East, produzione Dirty Monkeys e candidato della Cina agli Oscar nella categoria del miglior film internazionale. Alla nona settimana di programmazione, la commedia drammatica di guerra ha incassato altri 800 mila dollari, raggiungendo 353 milioni di dollari dal debutto dell'11 agosto. Diretto da Wen Muye e interpretato da Shen Teng, Jiang Qiming, Aarif Rahman e Aarif Rahman, il film rappresenta l'eccezione più longeva del listino: non un nuovo arrivo sostenuto dalla Golden Week, bensì un successo estivo ancora presente nelle sale.

La persistenza di un titolo arrivato al nono weekend è rilevante per gli esercenti e per i distributori: quando il volume del mercato scende, una programmazione con film già riconoscibili può compensare almeno in parte l'assenza di un ricambio immediato di grandi incassi. Allo stesso tempo, gli 800 mila dollari del fine settimana confermano che anche questo titolo opera ormai su livelli molto inferiori rispetto alla fase iniziale della sua corsa.

Il segnale per l'industria cinese

Il dato più ampio resta il confronto annuale. Dall'inizio del 2026, il box office della Cina continentale ha raccolto 4,63 miliardi di dollari, il 29,4% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025, sempre secondo Artisan Gateway. La flessione rende ogni periodo festivo più importante, perché concentra le opportunità per accumulare rapidamente incassi e visibilità; rende però anche meno prudente ricavare tendenze strutturali dalla sola classifica di un weekend.

La Golden Week ha offerto spazio a generi molto diversi: indagine storica, commedia, action thriller, film di guerra e horror legato a una proprietà videoludica. Dopo la festività, il primo posto di Resident Evil segnala che un franchise internazionale può ancora emergere nella competizione locale, soprattutto quando dispone di una riconoscibilità costruita oltre il cinema. Non cancella, tuttavia, la forza dimostrata dai film nazionali nel cumulo degli incassi: Traces of Justice, Mr. Mrs. Pardon e Once Upon a Time in the Middle East restano tutti sopra il nuovo leader per incasso totale.

Per Constantin Film e Sony Pictures, la prossima indicazione arriverà dalla capacità di Resident Evil di restare davanti alla concorrenza nelle settimane senza il sostegno del calendario festivo. Per il mercato cinese, invece, il passaggio dalla corsa della Golden Week a un weekend da 30,8 milioni di dollari riporta l'attenzione sul problema principale: trasformare gli exploit concentrati in una domanda più continua nel resto dell'anno.

Fonti