Il tabellone dei playoff WNBA 2026 è definito, ma per arrivarci sono servite le ultime partite della regular season e una notte che ha rimesso mano a quattro posizioni decisive. Minnesota Lynx, Atlanta Dream, Dallas Wings e New York Liberty avevano già in tasca i rispettivi posti; restavano però aperti gli incroci nella fascia centrale e nella parte alta della griglia. Gli esiti finali hanno consegnato il primo posto a Minnesota, il secondo alle Golden State Valkyries e il terzo alle Las Vegas Aces, lasciando alle altre squadre qualificate avversarie e percorsi molto diversi.
L’apertura dei playoff è fissata per domenica, con quattro gare. Il primo turno metterà di fronte Minnesota e New York, Golden State e Dallas, Las Vegas e Indiana, Atlanta e Washington. È il risultato di un’ultima serata nella quale Washington Mystics, Indiana Fever, Golden State Valkyries e Las Vegas Aces si giocavano molto più di una vittoria di fine calendario: per alcune era in palio la posizione, per altre il lato del tabellone e il conseguente grado di difficoltà dell’esordio.
Minnesota arriva da numero uno, New York trova la vetta
I Lynx avevano già blindato la prima testa di serie e affronteranno le Liberty, ottave. Minnesota è stata la prima formazione a qualificarsi alla postseason: aveva ottenuto il pass nell’8 agosto, battendo Dallas e portandosi sul 27-7 con undici partite ancora da giocare. La sua regular season ha avuto un peso particolare anche per come è stata costruita. Napheesa Collier ha iniziato l’annata recuperando da un intervento a entrambe le caviglie, mentre il gruppo aveva perso alcune pedine in free agency. Eppure la squadra è rimasta stabilmente nelle zone più alte della classifica.
Il dato che racconta meglio quella tenuta è l’avvio senza Collier: al suo debutto stagionale, il 22 luglio, Minnesota aveva già disputato il 61% delle partite di regular season ed era sul 21-6. Da quel momento il rientro della sua stella ha ulteriormente alzato le opzioni della squadra. Nel frattempo Olivia Miles, seconda scelta del Draft di aprile, si è inserita immediatamente nei meccanismi professionistici; Kayla McBride ha dato continuità perimetrale, mentre Natasha Howard e Courtney Williams hanno garantito stabilità nelle rotazioni.
La serie contro New York non va letta soltanto come l’abbinamento fra prima e ottava. Per le Liberty, che chiudono il quadro delle partecipanti, è subito un confronto con la squadra più continua della stagione. Per Minnesota, invece, il margine costruito nei mesi precedenti si traduce nell’accesso al playoff da riferimento del torneo, ma anche nell’obbligo di non sprecare un percorso favorevole sulla carta. Nel basket dei playoff la classifica non azzera la qualità dell’avversaria, ma determina il punto da cui comincia il cammino e l’ordine delle sfide: in una corsa al titolo, è un vantaggio concreto.
L’ultima notte decide i posti dal quinto al secondo
Washington ha ottenuto il quinto posto grazie alla vittoria contro Chicago Sky, combinata con la sconfitta di Indiana contro Minnesota. Le Mystics entrano così nell’incrocio con Atlanta, quarta classificata, mentre le Fever scendono al sesto posto e trovano Las Vegas. La differenza non è cosmetica: Washington e Indiana arrivano entrambe ai playoff, ma contro avversarie e nella porzione di tabellone che la serata finale ha separato.
Las Vegas ha chiuso al terzo posto battendo Phoenix Mercury. Le Aces erano state la seconda squadra a conquistare matematicamente la postseason, il 13 agosto contro Washington, e si presentano al via con A’ja Wilson quale perno del sistema. Wilson ha guidato la lega per punti realizzati nella stagione indicata dalla fonte, affiancata nel nucleo principale da Jackie Young e Chelsea Gray; Jewell Loyd è stata impiegata dalla panchina, mentre NaLyssa Smith ha completato il gruppo delle giocatrici in doppia cifra di media. Per le Fever, seste dopo il ko contro Minnesota, l’esordio sarà quindi contro una squadra che ha chiuso la regular season con una vittoria utile anche a fissare la propria posizione.
La partita più significativa per la parte alta del tabellone è stata però quella di Golden State. Le Valkyries hanno rimontato uno svantaggio di 16 punti contro Los Angeles Sparks, mantenendo il secondo posto. Il risultato le manda contro Dallas, settima, e soprattutto evita una discesa che avrebbe rimescolato il vertice del quadro. In un finale di stagione compresso, una rimonta di questo tipo cambia l’identità stessa del primo turno: Golden State conserva il ruolo di principale inseguitrice di Minnesota, mentre le Wings restano nella fascia bassa e incontrano una squadra che ha difeso fino all’ultimo il proprio piazzamento.
Atlanta, quarta, era una delle formazioni già certe della propria posizione prima dell’ultima notte. Questo consegna alle Dream Washington, quinta, una sfida fra due squadre separate da un solo gradino. È probabilmente l’accoppiamento in cui il distacco di classifica racconta meno della competizione che attende il primo turno: Washington arriva da una vittoria che ha avuto conseguenze immediate sulla griglia, Atlanta da una regular season sufficiente a garantirsi un accesso nella metà alta.
Otto squadre, quattro storie di primo turno
Il quadro completo produce quattro confronti con logiche diverse. Minnesota-New York mette la capolista contro l’ultima qualificata; Golden State-Dallas oppone la seconda alla settima dopo la rimonta delle Valkyries; Las Vegas-Indiana nasce dal sorpasso che ha portato Washington al quinto posto; Atlanta-Washington è il duello più ravvicinato per semina. La classifica finale è dunque anche una mappa del rischio: le prime quattro hanno il vantaggio del piazzamento, ma non affrontano lo stesso tipo di ostacolo.
- Minnesota Lynx (1) contro New York Liberty (8)
- Golden State Valkyries (2) contro Dallas Wings (7)
- Las Vegas Aces (3) contro Indiana Fever (6)
- Atlanta Dream (4) contro Washington Mystics (5)
Per la WNBA, una chiusura di regular season così concentrata ha valore anche oltre il risultato sportivo. L’ultima giornata ha tenuto insieme partite con conseguenze dirette per quasi tutta la griglia, offrendo alla fase finale un passaggio naturale anziché una semplice interruzione del calendario. La lega arriva alla postseason con Minnesota in testa e con le Valkyries capaci di proteggere il secondo posto sotto pressione; Las Vegas, squadra campione nella stagione precedente secondo il resoconto disponibile, parte terza ma con un nucleo esperto; Washington trasforma una vittoria nell’accesso alla quinta posizione.
Da domenica il contesto cambia: la classifica smette di essere un processo lungo mesi e diventa il criterio che ordina gli incroci. Restano le gerarchie emerse in stagione, ma ogni gara si porta dietro il peso della notte conclusiva. Minnesota dovrà confermare la propria continuità contro New York. Golden State dovrà dimostrare che la rimonta contro Los Angeles non è stata soltanto un salvataggio di classifica. Las Vegas e Indiana apriranno una serie nata da un ribaltamento all’ultimo, mentre Atlanta e Washington misureranno quanto il singolo gradino di distanza in regular season conti davvero quando comincia la postseason.




