La Juventus esce dall’AFAS Stadion con una vittoria che pesa per classifica e fiducia. Il 2-1 sull’AZ Alkmaar, maturato nella quarta giornata della League Phase di Europa League, porta i bianconeri a quota 10 punti e al quinto posto provvisorio della graduatoria: una collocazione che, al termine della prima fase, garantirebbe l’accesso diretto agli ottavi di finale.

Ad Alkmaar la squadra di Luciano Spalletti ha costruito il successo nel primo tempo, sfruttando meglio le occasioni prodotte e trovando risposte da due giocatori al centro delle scelte della vigilia. Teun Koopmeiners ha aperto la partita al 19’, poi Randal Kolo Muani ha raddoppiato al 37’. L’AZ ha riaperto la sfida soltanto all’88’ con Mexx Meerdink e ha anche trovato il pallone del possibile pareggio nel recupero, ma la rete è stata annullata per fuorigioco.

Il risultato non cancella le difficoltà emerse nella parte conclusiva della gara. Al contrario, consegna a Spalletti una vittoria utile ma accompagnata da un segnale da leggere: dopo aver dato l’impressione di poter controllare il doppio vantaggio, la Juventus ha finito per difendere il risultato con tensione. In una League Phase nella quale punti e differenza reti possono incidere sulla posizione finale, aver resistito vale molto; la gestione dell’ultimo quarto d’ora resta però un capitolo da correggere.

Le scelte di Spalletti cambiano la corsia sinistra

La formazione iniziale aveva già indicato la direzione della serata. Spalletti ha riproposto Andrea Cambiaso sulla fascia sinistra e affidato la mediana a Pape Matar Sarr accanto a Koopmeiners. Davanti, Kolo Muani è partito nel reparto alle spalle di Nick Woltemade, con Kerim Alajbegovic confermato dopo le recenti prove positive. Federico Gatti, al centro della difesa con Jhon Lucumí e Lloyd Kelly, ha indossato la fascia da capitano dal primo minuto.

La Juventus ha schierato Guglielmo Vicario in porta; Kalulu e Cambiaso sulle corsie, con una struttura iniziale a tre difensori. Dall’altra parte, Leeroy Echteld ha scelto Meerdink come riferimento offensivo, con Calvin Stengs e Ro-Zangelo Daal larghi. In mezzo al campo c’era Peer Koopmeiners, fratello di Teun: una sfida familiare che ha aggiunto un elemento particolare a una partita già rilevante nel percorso europeo delle due squadre.

La prima occasione significativa bianconera è coincisa con il gol. L’azione è nata da un anticipo di Lucumí, fondamentale per avviare la transizione, ed è stata completata dal lavoro di Kolo Muani sulla destra. Il francese ha superato De Wit con una giocata tecnica e ha servito Koopmeiners, arrivato puntuale a chiudere. Per l’olandese della Juventus, protagonista contro il club del fratello, è stata una rete dal valore tecnico e simbolico.

L’AZ non è rimasto a guardare. Daal ha creato più di un problema a Kalulu sul lato sinistro dell’attacco di casa e Vicario ha dovuto mantenere alta l’attenzione. La differenza, nel primo tempo, è stata però nella precisione con cui la Juventus ha saputo sfruttare le situazioni favorevoli. Al 37’ Kolo Muani ha recuperato palla, ha dialogato rapidamente con Woltemade e ha finalizzato l’azione del raddoppio. Una sequenza che ha premiato intensità, aggressività sul portatore e rapidità nella scelta conclusiva.

Kolo Muani ritrova incisività, Alajbegovic sfiora il gol

Il gol e l’assist assegnano a Kolo Muani una serata di rilievo dopo un periodo complicato. La sua posizione larga gli ha concesso spazio per attaccare De Wit in uno contro uno e per accompagnare le ripartenze. È presto per trasformare una prestazione in una svolta definitiva, ma il rendimento di Alkmaar offre a Spalletti un’opzione credibile in più nella rotazione offensiva.

Alajbegovic non ha trovato la rete, ma ha avuto un ruolo attivo. Nel primo tempo ha sfiorato la traversa, mentre a inizio ripresa ha mancato un’occasione importante dopo un errore in disimpegno del portiere De Busser. Il giovane attaccante ha provato a superarlo senza riuscire a concludere l’azione. È stato poi sostituito al 60’, insieme a Cambiaso, quando Spalletti ha inserito Jeremie Boga e Juan Cabal per rinnovare la catena di sinistra.

La Juventus, sul 2-0, ha avuto anche la possibilità di chiuderla. Koopmeiners ha tentato di allungare le distanze con un’iniziativa personale, mentre Gatti ha alternato il lavoro difensivo a due avanzate profonde. Sono stati segnali di una squadra che, per una fase della ripresa, sembrava poter trovare il terzo gol invece di limitarsi a proteggere il vantaggio.

Il passaggio decisivo della partita è arrivato con i cambi dell’AZ. Echteld ha aumentato qualità e densità nella trequarti inserendo tra gli altri Kees Smit e Jordie Clasie. La pressione olandese è cresciuta, anche se al 73’ Smit ha sprecato un’occasione nitida calciando alto da buona posizione. La Juventus ha risposto con gli ingressi di Bremer e dell’esordiente Jeff Ekhator, inserito recentemente nella lista UEFA al posto dell’infortunato Manuel Locatelli.

Finale in apnea, ma il vantaggio in classifica resta

La partita si è complicata all’88’. Dopo un’azione sviluppata sulla sinistra della difesa bianconera, Dijkstra ha servito Meerdink al centro dell’area: per l’attaccante dell’AZ è stato semplice battere Vicario. Il 2-1 ha riaperto una sfida che pareva sotto controllo e ha dato forza all’assalto finale dei padroni di casa.

Nel recupero l’AZ ha perfino esultato per il 2-2, con Hoedt a ribadire in rete dopo una parata di Vicario su Meerdink. La posizione irregolare dell’attaccante olandese ha però portato all’annullamento. Per la Juventus, la decisione ha chiuso una sequenza di minuti nei quali il risultato era diventato più fragile di quanto lasciasse pensare la qualità della prima ora di gioco.

Il 2-1 resta comunque una vittoria di valore nel quadro della competizione. Prima della partita, l’AZ aveva raccolto sei punti nelle prime tre giornate europee, arrivando da due successi consecutivi contro Hapoel Beer-Sheva e Ararat-Armenia. Giocare ad Alkmaar non era dunque soltanto una trasferta da amministrare: i bianconeri hanno affrontato una squadra abituata a frequentare le coppe e capace di alzare ritmo e pressione nel proprio stadio.

Con 10 punti dopo quattro partite, la Juventus si colloca in una zona di classifica favorevole. L’obiettivo non è soltanto qualificarsi, ma farlo evitando il turno supplementare dei playoff. Per un club impegnato su più fronti, l’accesso diretto agli ottavi significherebbe ridurre il carico di gare in una fase della stagione in cui disponibilità della rosa e recupero fisico diventano fattori competitivi.

La trasferta olandese consegna quindi tre elementi concreti: Koopmeiners ha segnato in una partita emotivamente particolare, Kolo Muani ha inciso in modo netto e la Juventus ha raccolto punti pesanti. Resta da migliorare la continuità dentro i novanta minuti. La sofferenza finale non ha cambiato il verdetto di Alkmaar, ma indica quanto sottile possa essere il margine in Europa quando una gara non viene chiusa al momento opportuno.

Fonti