Le riprese di Woodwalkers 3 sono terminate e Studiocanal Germany ha fissato al 28 gennaio 2027 l’uscita nelle sale tedesche dell’ultimo capitolo della trilogia. L’annuncio, accompagnato dalla prima immagine del film, chiude la fase produttiva di un progetto che per il distributore e per Blue Eyes Fiction rappresenta una delle principali operazioni recenti nel cinema tedesco in lingua tedesca rivolto alle famiglie.
La notizia ha un peso che va oltre il normale aggiornamento sul calendario. I primi due film della saga hanno raccolto complessivamente più di due milioni di spettatori in Germania; secondo i partner, Woodwalkers 2 è stato inoltre il film family tedesco con i maggiori incassi del 2026 fino a questo momento. In un mercato nel quale franchise americani e animazione internazionale occupano spesso gran parte dello spazio disponibile per il pubblico più giovane, il risultato indica che una proprietà locale, costruita su romanzi già conosciuti, può ancora sostenere una programmazione cinematografica seriale.
La trilogia era partita nel 2024 come la produzione tedesca più ambiziosa avviata da Studiocanal Germany e Blue Eyes Fiction. Ora il completamento del terzo film offre alle due società un elemento importante di continuità: non un singolo adattamento isolato, ma un ciclo progettato per tornare in sala più volte, con personaggi riconoscibili e un universo narrativo che può mantenere il pubblico nel tempo.
Il finale porta al culmine lo scontro tra Carag e Andrew Milling
La saga adatta i bestseller della scrittrice tedesca Katja Brandis e segue un gruppo di adolescenti capaci di trasformarsi in animali, i Woodwalkers del titolo. Al centro rimane Carag, giovane mutaforma e protagonista interpretato da Emile Chérif. Nel terzo episodio, il suo conflitto con l’ex mentore Andrew Milling entra nella fase decisiva quando l’antagonista proclama il “Day of Vengeance”, il Giorno della vendetta.
Il ritorno di Florian Sigl alla regia è un segnale di continuità creativa per un capitolo che deve allo stesso tempo chiudere l’arco di Carag e conservare l’identità stabilita dai due precedenti film. Accanto a Chérif tornano Lilli Falk nel ruolo di Holly, Johan von Ehrlich in quello di Brandon, Sophie Lelenta come Lou, Olivia Sinclair come Tikaani ed Emil Bloch come Jeffrey. Nel cast adulto figurano di nuovo Oliver Masucci, che interpreta Milling, Martina Gedeck, Hannah Herzsprung e David Schütter.
La scelta di mantenere buona parte dell’ensemble non è soltanto una necessità narrativa. Nel cinema family seriale, in particolare quando il pubblico è composto anche da spettatori che hanno conosciuto prima i libri, la familiarità con volti e personaggi è parte della promessa fatta dal franchise. Un cambio radicale di cast o di impostazione all’ultimo capitolo avrebbe introdotto un rischio non necessario proprio nella fase in cui la saga deve capitalizzare il seguito conquistato finora.
Dalla Romania alla Baviera, una produzione sostenuta su più territori
Il set di Woodwalkers 3 ha lavorato durante l’estate tra Romania e Baviera, con le riprese completate questa settimana. Dietro la macchina da presa, Armin Golisano firma la fotografia, Christoph Kanter le scenografie e Mara Laibacher i costumi. La produzione è di Blue Eyes Fiction, con Lothar Hellinger come produttore e Bianca Krippendorf come executive producer, in coproduzione con Studiocanal e Dor Film Vienna.
La lista dei sostegni pubblici e territoriali restituisce la scala industriale dell’operazione. Il film ha ottenuto appoggi dal German Federal Film Fund, dall’ente rumeno per gli investimenti culturali e cinematografici, da FFF Bayern, MFG Filmförderung Baden-Württemberg, FFA, Austrian Film Institute, MDM, Vienna Film Fund, Hessen Film & Medien e nordmedia, oltre agli strumenti federali tedeschi e all’accordo cinema-televisione di ORF.
Per una produzione come questa, ambientata in un mondo fantastico e destinata a un pubblico ampio, la coproduzione europea non è un dettaglio burocratico. Consente di distribuire investimenti, lavorazioni e riprese su più Paesi, mentre i fondi regionali collegano il progetto ai territori che ospitano attività produttive. Il rovescio della medaglia è una struttura più articolata, che richiede di conciliare incentivi, partner e calendari. La chiusura delle riprese rimuove uno dei passaggi operativi più esposti; resta ora il lavoro di post-produzione, decisivo per un racconto che dipende anche dalla credibilità delle trasformazioni dei personaggi.
Una prova concreta per la strategia di Studiocanal Germany
Studiocanal distribuirà il terzo capitolo in Germania, come ha fatto con i film precedenti. L’uscita di fine gennaio colloca il titolo fuori dalla stagione natalizia, tradizionalmente affollata per il cinema family, ma abbastanza vicina da intercettare le vacanze scolastiche invernali che variano da Land a Land. È una finestra che permette al film di cercare spazio proprio, senza trasformare la programmazione in una gara immediata con tutti i titoli per famiglie lanciati a dicembre.
Il dato delle oltre due milioni di ammissioni complessive rende comprensibile l’investimento, ma non garantisce automaticamente il risultato del finale. L’ultimo episodio dovrà raggiungere chi ha seguito i primi due e, allo stesso tempo, restare accessibile a una quota di spettatori nuovi. La notorietà dei romanzi di Brandis può aiutare, così come il posizionamento già riconoscibile della serie; l’uscita al cinema richiede però una campagna capace di riportare le famiglie in sala, in un contesto dove l’offerta domestica e le abitudini di visione frammentano l’attenzione.
La scommessa di Studiocanal non riguarda dunque solo l’esito commerciale di Woodwalkers 3. Il film sarà un indicatore della possibilità di dare al mercato tedesco franchise live action locali di lunga durata, fondati su proprietà editoriali nazionali e sufficientemente solidi da sostenere budget, coproduzioni e una distribuzione cinematografica estesa. Il successo dei primi capitoli suggerisce che quella domanda esiste; il terzo stabilirà se il progetto riuscirà a trasformarla in una chiusura all’altezza delle aspettative.
Da qui al 28 gennaio 2027 l’attenzione si sposterà sul materiale promozionale e sulla definizione dell’offerta internazionale, aspetti sui quali l’annuncio non fornisce ancora dettagli. Non sono stati comunicati né piani di uscita fuori dalla Germania né informazioni su eventuali accordi per la successiva disponibilità domestica. Per ora, il fatto concreto è che la trilogia è entrata nell’ultima fase della sua realizzazione e che Studiocanal ha già scelto quando presentare al suo mercato principale il capitolo conclusivo.




