Un gesto quasi impercettibile, ripreso da una telecamera durante una partita di campionato locale, è diventato un caso disciplinare con conseguenze pesanti per un giocatore e per il suo club. Brian Devine, 38 anni, non potrà prendere parte ad alcuna attività di cricket soggetta alla giurisdizione dell’England and Wales Cricket Board fino al 29 settembre 2028. La sanzione arriva al termine dell’inchiesta sul caso esploso in estate attorno al Saltburn Cricket Club, la cui seconda squadra è stata retrocessa e partirà nella prossima stagione con una penalizzazione di 60 punti.

Devine si era guadagnato online il soprannome di “Clicky Ponting”, richiamo ironico all’ex capitano australiano Ricky Ponting. Nel video che ha fatto il giro dei social, durante un incontro della Division Two della North Yorkshire and South Durham Cricket League contro Norton CC, il giocatore è schierato in prima slip. Mentre la palla passa vicino alla battuta di Norman Shabir, Devine sembra schioccare le dita, creando un suono assimilabile a quello prodotto da un contatto tra mazza e palla. Il battitore viene quindi dichiarato out dall’arbitro per una presa dietro al wicket.

È una dinamica che va al cuore della fiducia su cui regge il cricket, anche e soprattutto ai livelli non professionistici. L’arbitro deve spesso valutare in pochi istanti se la palla abbia sfiorato la mazza, affidandosi alla traiettoria, alle reazioni in campo e, in molti casi, al suono dell’eventuale contatto. Nel match dilettantistico non esistono replay televisivi, strumenti di rilevazione audio o sistemi come l’UltraEdge impiegati nel grande cricket. Simulare quel rumore significa dunque intervenire deliberatamente su uno degli elementi che permettono al direttore di gara di prendere una decisione.

Dalla clip virale al procedimento della lega

L’episodio, avvenuto il 25 luglio, non è rimasto confinato ai confini del North Yorkshire. La diffusione del filmato ha esposto Saltburn a una visibilità internazionale inattesa per una realtà di cricket di club. Nei giorni successivi sono emerse online anche altre immagini nelle quali Devine sembrava adottare la stessa condotta in incontri precedenti. La lega ha aperto un procedimento formale, mentre Saltburn ha sospeso provvisoriamente il proprio tesserato per il resto della stagione 2026.

L’indagine è durata diverse settimane e ha previsto colloqui con i giocatori, dichiarazioni scritte e l’esame dei video da parte di una commissione disciplinare di tre persone. Secondo quanto comunicato dalla North Yorkshire and South Durham Cricket League, Devine e Saltburn hanno accettato le contestazioni per cattiva condotta. Il club ha poi impugnato le sanzioni iniziali, ma l’appello si è concluso confermando il quadro delle misure ora rese pubbliche.

Per Devine lo stop è totale: non riguarda soltanto le partite da giocatore. Fino alla scadenza non potrà allenare, arbitrare, svolgere il ruolo di scorer, cioè addetto al punteggio, né gestire squadre giovanili. Il provvedimento, valido dal 30 settembre 2026 al 29 settembre 2028, lo esclude quindi dall’intero ecosistema organizzato del cricket inglese e gallese, non da una sola competizione o da un singolo ruolo.

La responsabilità del club va oltre il singolo giocatore

La decisione sulla seconda squadra di Saltburn chiarisce che, per la lega, il caso non poteva esaurirsi nella squalifica individuale. Il 2nd XI lascia la Division Two e giocherà in Division Three nel 2027. Alla retrocessione si aggiungono una multa di 300 sterline e una sottrazione di 60 punti alla partenza del prossimo campionato. Middlesbrough CC, la squadra che era stata inizialmente retrocessa, manterrà invece il proprio posto in seconda divisione.

Una penalità di 60 punti, in una competizione locale, è un fardello sportivo rilevante prima ancora della prima palla lanciata. Trasforma il campionato 2027 di Saltburn in una stagione condizionata dal tentativo di annullare un disavanzo iniziale, oltre che dall’effetto della retrocessione su squadra, avversari e calendario. La multa ha un peso più contenuto sul piano finanziario, ma la combinazione di sanzioni invia un segnale preciso: l’integrità della gara viene considerata una responsabilità che coinvolge anche il contesto associativo nel quale maturano i comportamenti dei tesserati.

Saltburn ha dichiarato di aver partecipato pienamente al procedimento e di accettare la decisione maturata dopo l’appello. La società ha aggiunto di essere concentrata sui preparativi per il 2027. È una posizione che chiude il confronto formale con la lega, ma non cancella l’impatto reputazionale di un episodio che, proprio grazie alla circolazione online del video, ha raggiunto un pubblico enormemente più ampio di quello abituale del cricket territoriale.

Il costo della viralità per il cricket di base

La vicenda offre anche un promemoria meno banale sul rapporto tra sport locale e piattaforme digitali. Una registrazione realizzata a bordo campo può oggi diventare prova in un’indagine, materiale da condividere e oggetto di commento globale nel giro di poche ore. Questo può rafforzare l’accertamento dei fatti, come dimostra la disponibilità di immagini analizzabili dalla commissione. Ma amplia anche in modo radicale l’esposizione di persone e associazioni che operano con risorse limitate e spesso grazie a volontari.

La lega ha esplicitamente invitato a rispettare la conclusione della procedura, riconoscendo la pressione subita da molte persone coinvolte, comprese quelle bersagliate da abusi online e di persona. È un passaggio importante: la fermezza disciplinare non autorizza la gogna digitale. Il procedimento ha definito responsabilità e sanzioni; l’eco social, invece, tende a prolungare il caso e a riversarsi anche su soggetti che non coincidono con chi ha commesso la violazione.

Nel cricket, dove il rispetto dell’arbitro e delle regole non scritte dello sport ha storicamente un valore identitario, il caso Devine sarà inevitabilmente ricordato come un precedente discusso. Non perché abbia introdotto una nuova tecnologia o un nuovo regolamento, ma perché ha mostrato quanto un’azione pensata per influenzare una decisione possa essere documentata, verificata e sanzionata anche lontano dai riflettori professionistici. Per Saltburn, la prossima tappa concreta è il ritorno in campo nel 2027, in Division Three e con 60 punti da recuperare; per Devine, il divieto resterà in vigore fino alla fine di settembre 2028.

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