
ERAM, l’Air Force accelera sulla produzione per dare volume ai raid ucraini
L’US Air Force consulta l’industria per produrre oltre mille missili ERAM destinati a Kyiv: consegne richieste entro 15 mesi e primi esemplari in tre mesi.
Difesa e sicurezza, industria e tecnologie militari, geopolitica tecnologica, spazio e cybersicurezza: chi produce, chi decide e cosa cambia.

In apertura
Marine Corps e U.S. Navy testeranno a Huntsville droni cargo per rifornire piccole unità senza piste, riducendo l’esposizione dei convogli.

L’US Air Force consulta l’industria per produrre oltre mille missili ERAM destinati a Kyiv: consegne richieste entro 15 mesi e primi esemplari in tre mesi.

Gli applausi di una parte dell’opposizione al Senato segnalano un terreno comune su competitività, costi energetici e autonomia europea nelle filiere critiche.

Pete Hegseth chiede altri 50 miliardi di dollari per accelerare i droni militari. Per Washington, produrre in volume diventa una capacità operativa.

Metlen, Thales Alenia Space e Thales Hellas collaboreranno su possibili programmi greci di telecomunicazioni satellitari per la difesa.

Secondo Analisi Difesa, Tallinn ha concentrato forze e capacità di attacco in profondità vicino alla Russia. Sullo sfondo, guerra ucraina e sicurezza energetica UE.

Lockheed Martin presenta PAC-3 Edge per il futuro del Patriot e finanzia lo sviluppo con capitali propri, scommettendo su sensori, motore e capacità produttiva.

Il presidente Ahmad al-Sharaa indica l’uscita graduale dalle presenze militari estere. Restano da definire ruolo, status giuridico e tempi per le basi russe e turche.

Nel marzo 2025 la Commissione europea ha presentato il Libro bianco sulla difesa europea - Readiness 2030, concentrandosi su investimenti, capacità critiche e cooperazione industriale.

La NATO stimava nel 2024 che 23 alleati avrebbero raggiunto almeno il 2% del PIL in spesa per la difesa, mentre Europa e Canada aumentavano gli investimenti del 18%.

Nel marzo 2024 la Commissione ha destinato oltre 500 milioni di euro a 31 progetti industriali per aumentare la capacità europea di produrre munizioni, esplosivi, polveri e missili.

Nel 2024 l’acceleratore tecnologico della NATO ha ampliato la rete a 23 accelerator site e 182 test center in 28 Paesi alleati, puntando su AI, cyber, 5G, ipersonica e sistemi autonomi.

Il trattato firmato nel dicembre 2023 ha creato l’organizzazione internazionale del Global Combat Air Programme, il progetto trilaterale per un sistema aereo da combattimento di nuova generazione.